Iraq

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Le proteste irachene minacciate dalla politica di Trump in Iran

Le proteste irachene minacciate dalla politica di Trump in Iran

22 / 2 / 2020
Un articolo di Yousef K. Baker, originalmente pubblicato da MERIP. Traduzione di Francesco Cargnelutti e Lorenzo Feltrin.Da ottobre 2019, un vibrante movimento di protesta guidato da cittadini provenienti da tutti gli strati sociali e diretto contro la corruzione, l’inettitudine e l’incompetenza del governo sta spazzando l’Iraq. Questi sollevamenti hanno minato alla base ... »
La miccia di Trump nella polveriera mediorientale

La miccia di Trump nella polveriera mediorientale

Intervista a Paola Rivetti

8 / 1 / 2020
Abbiamo intervistato Paola Rivetti, ricercatrice alla Dublin City University rispetto agli ultimi eventi che potrebbero sconvolgere l’assetto geopolitico del Medio Oriente e del mondo intero. Non solo l’uccisione di Soleimani ma anche il fermento che negli ultimi mesi stiamo osservando in diversi Paesi dell’area. L'intervista è stata fatta prima dell'attacco avvenuto ... »
Cosa fare in caso di attacco all’Iran?

Cosa fare in caso di attacco all’Iran?

5 / 1 / 2020
Anche se c'è da sperare che non sia necessario, dobbiamo prepararci alla possibilità una guerra tra Usa e Iran, perché in caso di escalation, il nostro ruolo dovrà essere quello di opporci con i mezzi necessari, anche contro il posizionamento internazionale del nostro Stato. La decisione di Trump di uccidere i capi iraniano e iracheno delle milizie sciite fondamentaliste ... »
La "diplomazia" del drone

La "diplomazia" del drone

Il bombardamento americano di questa notte rischia di gettare il Medio Oriente in un nuovo conflitto regionale perché l’uccisione di Suleimani e al-Muhandis a Baghdad questa notte lascerà conseguenze ben peggiori dei benefici.

3 / 1 / 2020
Il copione è più o meno lo stesso da circa quindici anni: una capitale del Medio Oriente scossa da proteste e violenza, leader politici che faticano ad arginare le folle, leader religiosi che aizzano le folle contro il nemico di sempre; e infine l’ambasciata Usa che viene assaltata da una folla inferocita.Potrebbe sembrare il racconto dell’assalto da parte degli studenti ... »
Iraq - La repressione come risposta di uno stato storicamente debole e diviso

Iraq - La repressione come risposta di uno stato storicamente debole e diviso

Intervista a Massimo Campanini, docente di Storia del Medio Oriente e di Pensiero Islamico

2 / 12 / 2019
“L’Iraq è il prodotto forse più tipico, insieme alla Libia, della spartizione coloniale: uno stato ‘inventato’ a tavolino, cucendo insieme realtà etnico-cultural-religiose troppo eterogenee. È sopravvissuto solo grazie al pugno di ferro di monarchi repubblicani”. Nella sua analisi, Massimo Campanini, già docente di Storia del Medio Oriente e di Pensiero ... »
Il regime settario deve finire - Un’intervista sulle proteste in Iraq

Il regime settario deve finire - Un’intervista sulle proteste in Iraq

26 / 11 / 2019
I manifestanti a Baghdad non sembrano volersi fermare. Anzi, sono sempre più organizzati. Dopo oltre un mese e mezzo dall’inizio delle proteste, la cui repressione ha portato ad oltre duecento o addirittura trecento morti secondo alcune fonti di informazione, un gruppo di attivisti di piazza Tahrir, cuore della capitale irachena, ha deciso di lanciare il proprio giornale. ... »
Sopravvivere grazie alla violenza - L’élite politica irachena

Sopravvivere grazie alla violenza - L’élite politica irachena

18 / 11 / 2019
Un articolo di Omar Sirri e Renad Mansour. La versione originale in inglese è stata pubblicata da Mada Masr. Traduzione di Miriam Viscusi.L’Iraq sta vivendo la più grande mobilitazione politica dal basso della sua storia. In piccole e grandi città nel centro e nel sud del paese, i cittadini insorgono contro il fallimentare sistema politico imposto nel 2003 dagli Stati ... »
Rojava, il fiore del deserto

Rojava, il fiore del deserto

6 / 9 / 2017
Davide Grasso, militante e blogger trentasettenne, è un combattente italiano che nel 2016 s’è unito alle file delle Unità di Protezione del Popolo (YPG) nel nord della Siria per lottare contro lo Stato Islamico (ISIS) e difendere la rivoluzione del confederalismo democratico che i curdi stanno portando avanti nei tre cantoni (Kobane, Jazira e Afrin) che controllano ... »
Il futuro di Iran ed Iraq e il declino dei paesi non Opec

Il futuro di Iran ed Iraq e il declino dei paesi non Opec

Iran ed Iraq aumenteranno la produzione petrolifera e la loro importanza strategica, mentre i paesi non Opec nel loro complesso inizieranno a diminuire il petrolio estratto per il declino naturale dei giacimenti.

Utente: MarcoPalombo
4 / 3 / 2017
da  www.lecorvettedellelba.blogspot.itLa produzione petrolifera complessiva dei paesi non Opec, oggi 62 mb/g su 95 mb/g totali, inizierà a diminuire entro pochi anni o addirittura entro pochi mesi. Contemporaneamente crescerà la percentuale di mercato dell’ Opec che ha il 66% delle riserve accertate mondiali e soprattutto aumenterà l’ importanza strategica di Iran e ... »
Ad Alqosh, la piccola Roma dell'Iraq, il Pkk combatte per i cristiani caldei

Ad Alqosh, la piccola Roma dell'Iraq, il Pkk combatte per i cristiani caldei

"I bombardamenti franco americani? Fanno il gioco degli integralisti"

29 / 11 / 2015
I bombardamenti francesi e americani a Mosul? Assolutamente inutili. Gli unici che davvero combattono l’Isis? I peshmerga ma soprattutto i combattenti e le combattenti del Pkk. A dirlo è un prete. Ma un prete di frontiera. Anzi, di trincea. Ghazwan Baho, parroco della “piccola Roma dell’Iraq”: Alqosh. Siamo nella piana di Ninive, a ridosso del confine con la Turchia, ... »
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