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Marocco: Il giornalista Omar Radi ancora in carcere

Marocco: Il giornalista Omar Radi ancora in carcere

10 / 8 / 2020
Il giornalista marocchino Omar Radi è stato arrestato il 29 luglio a Casablanca ed è ora in carcere in attesa di processo. Da sempre critico della monarchia, e già militante del Movimento 20 Febbraio che nel 2011 aveva organizzato un ciclo di mobilitazioni di massa per la giustizia sociale e la democrazia, si era occupato di tutte le principali lotte per una distribuzione ... »
Esplode il porto di Beirut. Libano senza pace tra tensioni interne e frontiere di guerra

Esplode il porto di Beirut. Libano senza pace tra tensioni interne e frontiere di guerra

Lo scoppio rischia di compromettere definitivamente i fragili equilibri politici di un Paese già messo in ginocchio dalla crisi economica e dalla pandemia.

5 / 8 / 2020
Una apocalisse senza precedenti, quella che ha sconvolto Beirut. Una esplosione di una violenza tale da essere avvertita anche a Cipro e da essere paragonata da un piangente governatore della capitale libanese, Marwan Abboud, ad “Hiroshima e Nagasaki”. La Croce Rossa parla di pericolose tossine liberate nell’aria e di 100 morti e 400 feriti. Ma sono numeri destinati ad ... »
Cile - La svolta paramilitare di Piñera?

Cile - La svolta paramilitare di Piñera?

La notte tra 1 e 2 agosto aggressione nei confronti dei mapuche nei centri di Curacautín, Victoria, Ercilla e Trayen

4 / 8 / 2020
Nonostante la pandemia stia aggredendo il Cile in maniera preoccupante, non si ferma la lotta politica iniziata lo scorso ottobre con la sollevazione popolare per l’aumento del biglietto della metro. «No son 30 pesos, son 30 años» e «No es el 10% vamos por todos» sono gli slogan che raccontano meglio di ogni altra cosa la situazione nel paese: il popolo cileno è stanco ... »
In Cile è ripreso il conflitto: «No basta el 10%!». Piñera finisce in minoranza

In Cile è ripreso il conflitto: «No basta el 10%!». Piñera finisce in minoranza

19 / 7 / 2020
La pandemia ha certamente influito sulle lotte e sulle resistenze in tutto il mondo, costringendo a rivedere non solo le modalità della lotta politica ma anche a preoccuparsi delle gravissime conseguenze sanitarie, sociali ed economiche portate dal virus capitalista ai los de abajo. Ma quando il fuoco della ribellione si accende e divampa inarrestabile, è molto difficile ... »
Trovato morto Mario Paciolla, volontario napoletano che operava da anni in Colombia

Trovato morto Mario Paciolla, volontario napoletano che operava da anni in Colombia

18 / 7 / 2020
Riprendiamo da Yaku.eu un articolo in seguito alla morte, in circostanze ancora tutte da chiarire di Mario Paciolla.La notizia della morte di Mario Paciolla, che lavorava come volontario Onu in Colombia, ci stordisce e fa tornare indietro di molti anni, a quando vivere nel Paese andino era considerato tra i più pericolosi al mondo: che tu fossi un guerrigliero, un contadino, ... »
Le proteste a Belgrado sono il risultato di un lungo malcontento popolare

Le proteste a Belgrado sono il risultato di un lungo malcontento popolare

17 / 7 / 2020
La donna è impaziente, le mani poggiano sui fianchi, il corpo dondola leggermente in avanti in attesa che l’uomo riceva la scheda elettorale, per poi seguirlo fino alla postazione di voto, rigorosamente coperta da un pannello di plastica, al fine di mantenere la privacy.Entrambi si chinano sul foglio, lui prende in mano la penna e lei indica velocemente dove barrare. Poi ... »
La parabola di Aya Sophia

La parabola di Aya Sophia

Da simbolo della cristianità ad impersonificazione dell’autocrazia di Erdogan: la parabola di uno dei simboli della “città su due continenti”.

14 / 7 / 2020
Con i suoi quattro minareti, accompagnata dalla sagoma della sua inconfondibile cupola, la forma di Aya Sophia è uno di quei paesaggi che definire da cartolina risulta inadeguato e svilente. La magia del camminare tra le strade del quartiere di Sultanahmet, quasi a picco sul Corno d’Oro e sul Palazzo Topkapi, dimora di sultani e principesse, non ha prezzo e regala a ... »
Venticinque anni dopo il massacro di Srebrenica, nei Balcani non si parla ancora di pace

Venticinque anni dopo il massacro di Srebrenica, nei Balcani non si parla ancora di pace

Le Nazioni Unite tentarono di recuperare il fallimentare intervento nella guerra balcanica con l'istituzione postuma di tribunali internazionali.

13 / 7 / 2020
Venticinque anni dopo, nessuno può ancora dire quante donne, quanti uomini, quanti bambini furono massacrati a Srebrenica. La stele di marmo eretta nel cimitero di Potoči che raccoglie le vittime del genocidio riporta un numero seguito da tre puntini che stanno ad indicare che è un numero in costante aggiornamento.L’ultima volta che ci sono stato, tre anni or sono, ... »
Ayotzinapa, identificati i frammenti ossei di uno dei 43 studenti desaparecidos

Ayotzinapa, identificati i frammenti ossei di uno dei 43 studenti desaparecidos

8 / 7 / 2020
Christian Alfonso Rodriguez Telumbre, uno dei 43 normalistas vittima di sparizione forzata la notte tra il 26 e il 27 settembre 2014, è stato identificato: appartengono a lui i frammenti ossei ritrovati nella Barranca de la Carnicería nel novembre scorso dall’equipe della Fiscalía General de la República (FGR), coadiuvata dall’Equipo Argentino de Antropología Forense ... »
La fine della “verdad historica” nel caso Ayotzinapa

La fine della “verdad historica” nel caso Ayotzinapa

1 / 7 / 2020
«Se acabó la verdad histórica», la verità storica è finita. Con queste parole, il presidente della Fiscalía General de la Republica (FGR), Alejandro Gertz Manero, ha terminato la conferenza stampa nella quale ha reso pubblici i passi avanti nelle indagini sul “caso Iguala”. In quella terribile e “oscura” notte del 26 settembre 2014, sei persone persero la vita e ... »
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