PRECEDENTI Risale al 1999 l’ultimo presidio autogestito nella sede di via Santa Caterina

La riforma cancella 11 anni di pace

«Se è passato tutto questo tempo un motivo ci sarà...»

25 / 12 / 2010

 TREVISO - Erano undici anni che il liceo artistico di Treviso non veniva occupato. L'ultima volta era successo nel 1999. «Se sono passati tutti questi anni dall'ultima volta - spiega Andrea, rappresentante d'istituto - forse un motivo ci sarà. Credo questa riforma sia proprio pessima ed imponga a tutti una seria riflessione, questa riforma ci costringe ad attuare forme di protesta che sembravano accantonate».
      L'occupazione anti-Gelmini, nella sede di via Santa Caterina era cominciata mercoledì mattina. Gli studenti della sede principale dell'istituto avevano concordato l'iniziativa con il Preside Giorgio Russi. È stato lo stesso responsabile a mediare con la questura dando garanzie sul comportamento dei suoi studenti.
      E proprio per tener fede alle promesse fatte al capo d'istituto, è stato attuato dagli occupanti un severo servizio d'ordine: bandite sigarette truccate e bevande alcoliche, vietati danneggiamenti e imbrattamenti. Addirittura qualche bottiglia è stata requisita. «Le restituiremo agli studenti quanto apriremo i cancelli. Dentro non devono succedere disordini, non siamo qui per divertirci o fare casino. Siamo qui solo per manifestare il nostro dissenso. Questo è il motivo della nostra protesta, non vogliamo venga confuso con la voglia di non stare a scuola, e qualcuno ne approfitti per dire che siamo strumentalizzati». Ieri mattina, pochi minuti dopo le 12.20 l'occupazione è finita. I cancelli sono stati aperti. I rappresentanti d'istituto - gli unici ad avere le chiavi dei tre lucchetti posti nella cancellata d'ingresso - hanno aperto le porte, e gli studenti sono usciti alla spicciolata. Finalmente potranno fare ritorno ai letti di casa. Un riposo quanto mai indispensabile dopo una notte insonne e una giornata a urlare slogan nelle strade della città.

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