#100 - Se questa è la buona scuola saremo cattivi studenti!

In migliaia in tutta Italia contro le politiche di Renzi su scuola e università.

Utente: chicca
10 / 10 / 2014

Gli studenti di molte città italiane sono scesi in piazza oggi, più di cento i cortei in tutto il paese, per rivendicare una scuola pubblica, aperta ed inclusiva contro il ''patto educativo'' Renzi-Giannini, che continua a riproporre il modello neoliberista ed aziendalistico in assoluta continuità con le riforme dell'istruzione degli ultimi anni. 

La richiesta è quella di una scuola degna e fuori dalle logiche del mercato, di un sapere libero che non si basi su di una meritocrazia malsana (perpetrata anche attraverso le prove invalsi). Il definanziamento della scuola pubblica incide inesorabilmente anche sull'edilizia scolastica: ogni anno si constatano nuovi danni e l'inadeguatezza strutturale degli edifici scolastici, che mette ogni giorno a dura prova l'incolumità di chi all'interno di quelle strutture passa la maggior parte della sua giornata.

Gli studenti sono in piazza anche contro ogni forma di razzismo, sessismo e xenofobia, rigettando ogni forma di nuovo e vecchio fascismo all’interno delle scuole  e delle città per costruire dal basso e tutte e tutti insieme una scuola accessibile, solidale e di qualità.

Insieme agli studenti medi e universitari anche insegnanti e precari.

Di seguito la cronaca da diverse città.

Bologna - Quasi un migliaio gli studenti delle scuole superiori e degli istituti sceso oggi in piazza. Un corteo colorato e determinato che ha rivendicato, assieme alla necessità di una scuola degna, anche una città libera da fascismi, sessismi e transomofobia dopo la cacciata delle Sentinelle in piedi dello scorsa domenica e contro la calata di Fiore e Forza Nuova prevista per il 18 ottobre. Durante lo svolgersi della manifestazione ci sono state azioni di sanzionamento, come alla Deutsche Bank di via Marconi, che è stata oggetto di lanci di colore. Una prima giornata di mobilitazione contro le politiche di questo governo e le misure europee. Verso le giornate del 16 ottobre e del 14 novembre.

Venezia - Un migliaio gli studenti scesi in piazza nel capoluogo veneto, giunti dal centro storico, dalla terraferma e dalle scuole della riviera.  Il corteo è partito da p.le Roma e si è riversato nelle calli cittadine. Durante il corteo numerose le azioni di sanzionamento dal basso: Attacchinaggi e lanci di uova e vernice sulla sede della Regione, e sulle vetrine della Cassa di Risparmio e San Paolo contro Expo e il lavoro gratuito. Inoltre gli studenti universitari hanno sanzionato il cantiere del Fontego dei tedeschi di Benetton contro la speculazione, contro il lavoro gratuito dei mediatori culturali e in ricordo della strage di Dakka. Al termine del corteo di fronte a Ca' Farsetti gli studenti hanno ricordato come la lotta contro i tagli indiscriminati a servizi e welfare perpetuati dal Commissario Zappalorto sia una lotta trasversale e che deve vedere impegnata insieme tutta la cittadinanza. Inoltre sono stati ricordati in un intervento gli studenti desaparecidos e assassinati di Ayotzinapa, per cui è richiesta a gran voce verità e giustizia.

Reggio Emilia - La giornata nazionale di mobilitazione del mondo della formazione questa mattina è stata vissuta anche dagli studenti e studentesse reggiane. Determinati e gioiosi hanno bloccato le principali arterie cittadine e le strade del  centro storico, dando di fatto inizio a questo autunno caldo che anche a Reggio avrà l'obbiettivo di impedire che la riforma Renzi-Giannini si concretizzi,rilanciando da questa giornata immediati percorsi di mobilitazione ed autorganizzazione nelle scuole come nelle piazze. Durante il corteo si sono susseguiti numerosi interventi che hanno trattato del diritto alla mobilità sempre più assente; del diritto alla città e di poter manifestare liberamente il dissenso verso idee omofobe e razziste senza subire denunce; sono state sanzionate le banche per esprimere la libertà delle nostre vite dalla dittatura finanziaria. La manifestazione si è poi conclusa davanti al palazzo della provincia dove tra esplosioni di colore ed interventi, è stato ribadito che sarà impedita la realizzazione di un modello scolastico aziendalistico e privatizzato e che gli studenti a questo contrapporranno sempre la propria forza ed energia per una scuola che sia realmente pubblica, accessibile e libera.

Padova - Più di 1500 studenti si sono ripresi le strade della città con un corteo rumoroso e colorato. Durante il percorso numerosi sono stati gli interventi contro le politiche anti-degrado e securitarie del sindaco Bitonci. Giunti in Prato della Valle, lo spezzone del coordinamento all'urlo "Il Job's Act ci blocca il futuro, noi blocchiamo la città!" non si è accontentato di terminare il corteo e ha proseguito lungo le strade della città. Gli studenti volevano dimostrare a Renzi e alla Giannini che la vera consultazione studentesca si dà nelle piazze e nelle strade, non su una finta piattaforma web. Arrivati sotto la  Prefettura, dove il corteo si è concluso, hanno attaccato striscioni e cartelli ed è iniziata un'assemblea pubblica. E' stato ricordato inoltre l'appuntamento di questa sera alle 19.30 in Piazza Antenore per una Padova solidale con la resistenza di Kobane.

Vicenza: Diverse centinaia di studenti hanno attraversato questa mattina il centro di Vicenza contro la privatizzazione della scuola e per un'istruzione pubblica e gratuita. L Rete degli Studenti ha cercato di impedire allo spezzone  e al camioncino del Coordinamento di entrare nel corteo ma gli studenti si sono conquistati il loro spazio. Non ci interessano le bandiere dei sindacati e dei partiti ma il conflitto contro la riforma Renzi e contro lo sfruttamento del lavoro giovanile simbolizzato dall'Expo, di cui Vicenza è città capofila in Veneto. Il corteo si è concluso con un live dei Superficie Ruvida, noto gruppo hip hop giovanile della città. Inoltre è stato ricordato l'appuntamento di questa sera alle 19.30 in Piazza Castello in solidarietà alla resistenza di Kobane. 

Rimini - Centinaia gli studenti scesi in piazza oggi nelle strade della città contro la scuola-azienda e le politiche di austerità. Gli studenti hanno attuato un blocco stradale e nello svolgersi del corteo hanno intercettato i lavoratori della Mare Spa coinvolti, negli ultimi mesi, in una determinata lotta per la rivendicazione di diritti sul lavoro. Insieme a questi lavoratori hanno proseguito per le strade e hanno attuato azioni di sanzionamento a CheBanca e alla Prefettura contro tagli, finanziamenti alle scuole private e speculazioni. Il corteo, nonostante il percorso autorizzato si fosse concluso,ha infine espresso in modo determinato la volontà di proseguire fin sotto il Municipio. La Questura, a questo punto, ha schierato gli agenti in antisommossa: ci sono stati spintoni e strattonamenti ma alla fine la determinazione e il coraggio degli studenti e dei lavoratori hanno permesso di conquistarsi  il pieno accesso e diritto alla città arrivando alla piazza conclusiva. 

Treviso - Centinaia gli studenti in piazza oggi che con un corteo colorato e determinato hanno invaso le piazze della città. Numerosi sono stati gli interventi che hanno ribadito la necessità dei giovani trevigiani di riprendere possesso degli spazi lasciati chiusi e abbandonati dalla giunta comunale. Forte anche la volontà di una città libera da fascismi e repressione, negli ultimi giorni, infatti, sono state rinvenute scritte di organizzazioni di estrema destra fuori dalle scuole. Durante il corteo numerose azioni di sanzionamento con colla manifesti e colore nei confronti di alcune banche e di una scuola privata.

Napoli - In decine di migliaia oggi sono scesi nelle strade di Napoli. Due cortei estremamente numerosi e determinati si sono congiunti invadendo di fatto le strade della città. Il corteo rumoroso e determinato ha attuato numerose azioni di sanzionamento con uova e vernice nei confronti del Ministero del Lavoro e di fronte all’Ufficio Scolastico regionale, dove sono intervenuti anche i numerosi precari della scuola presenti al corteo. Sotto la Questura è stato aperto uno striscione in solidarietà ai tre ragazzi indagati per associazione sovversiva in merito ai fatti del 2 ottobre #blockBCE. In più di ventimila sono ancora per le strade di Napoli.

Schio - Circa 200 studenti sono scesi in piazza a Schio per contestare: le linee guida di quella che Renzi definisce la “Buona Scuola”, il servizio sempre più scadente ed inaccessibile dei trasporti pubblici, i prezzi sempre più alti dei libri e l’utilizzo dei test INVALSI, che crea scuole di serie A e serie B. Il corteo, partito alle ore 8:00 dal cuore del centro studi, ha attraversato i punti nevralgici della città, rivendicando con diversi striscioni e molti adesivi le ragioni della mobilitazione. Nei vari interventi che si sono susseguiti, gli studenti si sono soffermati sulle “recenti” problematiche relative ai trasporti pubblici. Il corteo si è poi diretto verso la sede staccata del Liceo Martini, dove si è affrontato il problema delle condizioni pericolanti degli edifici scolastici scledensi e non solo. Giunti nel centro della città, gli studenti si sono poi diretti dietro il municipio, dove il Coordinamento Studentesco ha un suo spazio. Qui si è svolta un assemblea pubblica.

Jesi - Oltre 200 gli studenti che hanno preso parte alla manifestazione studentesca organizzata dal Collettivo Corto Circuito. Alto il livello di adesione allo sciopero in tutti i licei e gli istituti jesini. Dietro lo striscione "Quando l'ingiustizia è legge manifestare è un dovere" il corteo, partito da piazzale Porta Valle, ha attraversato la città sostando davanti a tutte le scuole, dove agli ingressi sono stati appesi striscioni contro la riforma Renzi-Giannini e a difesa della scuola pubblica. I manifestanti hanno poi proseguito verso il centro cittadino paralizzando il traffico in ingresso, sigillando simbolicamente l'Arco Clementino. Il corteo si è concluso in Piazza della Repubblica dove gli studenti riuniti in assemblea hanno espresso la loro solidarietà con la resistenza di Kobane e rilanciato i prossimi appuntamenti di mobilitazione, a partire dal corteo NoExpo domani a Milano fino alla manifestazione antifascista di Ancona sabato 18 ottobre. Una delegazione studentesca domani parteciperà anche alla giornata di iniziativa organizzata dallo Spazio Autogestito Grizzly di Fano, dopo il vile attacco vandalico subito.

Senigallia - Questa mattina il Collettivo Studentesco di Senigallia è partito con la prima di una lunga serie di azioni rapide e comunicative, volte alla sensibilizzazione del corpo studentesco rispetto al decreto Giannini; una sensibilizzazione che porti all’indignazione, un’indignazione che porti alla lotta. Alle 7.30 una trentina di militanti si è recato al campus studentesco. Mentre venivano attaccati nei cancelli delle scuole striscioni di protesta, sono stati distribuiti centinaia di copie del comunicato d'analisi sul Decreto Giannini e altrettanti biscotti fatti a mano, incartati con slogan del movimento studentesco. "Invitiamo tutti gli studenti a scendere in piazza il 24 Ottobre per far sentire la sua voce, perché ci hanno tolto troppo e ora vogliamo tutto!"

Roma -  Corteo partito da Piazza Esedra fino al ministero dell'istruzione contro il #jobsact. 10.000 persone in corteo. Effettuate iniziative di sanzionamento sui trasporti ed una alle poste italiane sul Prestito d'onore. Davanti a un Ministero blindato dalla finanza si conclude il corteo di oggi. Lo #scioperosociale è appena iniziato verso il 14 novembre. Studenti e precari intervengono davanti al #miur oggi parliamo noi #blockbuonascuola #scioperosociale #nojobsact verso il 14 novembre.

Milano - Sanzionate la sede distaccata della Cattolica ed il Lanzone come simboli dell’istruzione privata tanto foraggiata e fiancheggiata dalla varie giunte regionali succedutesi in Lombardia negli ultimi anni. Soldi all’istruzione privata mentre le scuole pubbliche sono in condizioni disastrose! Tanti gli interventi contro Expo e di rilancio del corteo di domani Allo stato attuale circa 5/6.000 studenti stanno sfilando. Ribadito l’appuntamento di domani al corteo NoExpo (ore 15 Piazza Duca d’Aosta). Il grande evento che dovrebbe rilanciare l’economia della metropoli e del paese prevede 18.500 posti di lavoro volontario a fronte alla miseria di 1.200 contratti di lavoro reale.
Da un cantiere in Viale Coni Zugna viene esposto uno striscione che recita: “Non lavoro gratis per Expo. #Expofamale”.
Un graffito NoExpo è comparso in Via Foppa, anche in solidarietà con le recenti identificazioni di massa di graffittari. Nonostante la blindatura gli studenti hanno scavalcando la recinzione dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia. All’interno camionette e Forze dell’Ordine in assetto. Gli studenti hanno occupato in massa il cortile. Trecento persone in assemblea nel cortile, centinaia seduti fuori. La Polizia minaccia di caricare ma l'assemblea prosegue e anche il Provveditore ha dovuto arrendersi all’evidenza dell’occupazione studentesca del “suo” palazzo e prender la parola di fronte agli studenti!

Trieste - Diverse centinaia di studenti, assieme a professori e lavoratori sono scesi in piazza oggi a Trieste per rivendicare il diritto allo studio e contro la riforma Renzi-Giannini in particolare.
La manifestazione ha visto diverse azioni di sanzionamento tra regione, trasporti e banche trasmettendo tutta la nostra disapprovazione per questa riforma in cui ancora una volta, come con le precedenti riforme dei ministri Profumo e Gelmini, vediamo solo passi indietro rispetto a una scuola pubblica che per noi dev'essere libera ed accessibile a tutti.
A corteo concluso, in Piazza della Borsa  è iniziata un assemblea pubblica in cui le realtà presenti hanno ridiscusso i temi affrontati con tutti gli studenti.

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