Roma - Violenza poliziesca al Kant occupato

23 / 1 / 2021

Ha del surreale quanto accaduto questa mattina al Liceo Kant di Torpignattara, a Roma. Surreale e, allo stesso tempo, grave e vergognoso. Vedere la polizia irrompere in una scuola occupata e malmenare giovani che reclamano di poter tornare a fare lezione in presenza in sicurezza fa tornare alla mente immagini degne delle peggiori dittature.

La protesta studentesca di questa mattina è iniziata intorno alle 7, quando studenti, genitori e docenti si ritrovano in piazza Zambeccari, davanti all’ingresso del Liceo Classico e Linguistico Kant. In seguito a un’assemblea tenutasi nel cortile si decide di entrare all’interno dell’istituto e occuparlo. Poco dopo, gli studenti rimasti all’uscita sono stati aggrediti da decine di poliziotti sopraggiunti a sirene spiegate. Gli agenti si sono accaniti in particolare con un studente, che ha riportato diverse contusioni dopo essere rimasto per oltre un’ora isolato e circondato da poliziotti che brandivano i manganelli per evitare che gli altri ragazzi e ragazze si avvicinassero.

La polizia ha continuato a circondare l’edificio per tutta la mattina, ma nonostante questo l’occupazione è continuata. È stata proprio la preside a sostenerla e annunciare che da oggi parte una settimana di occupazione dell’istituto.

La protesta del Kant si inserisce all’interno di un ciclo di mobilitazioni che stanno attraversando tutto il Paese. Proprio ieri ci sono state occupazioni studentesche in diverse città del Nord-Est. Le richieste sono comuni: rientro a scuola in sicurezza, tutele sanitarie, adeguamento strutturale degli edifici, assunzione di personale docente e non docente, ma anche aumento e gratuità dei trasporti e altre rivendicazioni legate a un’idea del diritto allo studio che vada oltre l’emergenza.

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