Venezia - Mobilitazione no tav, no terza pista, no Tessera city

14 / 1 / 2012

AIeri decine di attivisti sono entrati all'aeroporto Marco Polo e hanno contestato il presidente di SAVE Spa Enrico Marchi, srotolando due grandi striscioni con su scritto "no tav, no terza pista, no Tessera city" e "Marchi, giù le mani dalla città". L'iniziativa contesta in maniera ferma e decisa lo "Studio di fattibilità per il nodo intermodale" di Tessera presentato a novembre dallo stesso Enrico Marchi.

Nel novembre scorso il Presidente di SAVE SpA, società che gestisce l’Aeroporto “Marco Polo” di Tessera-Venezia, Enrico Marchi, ha presentato in pompa magna lo “Studio di fattibilità per il nodo intermodale” di Tessera.

All’interno di questo Studio, SAVE prevede la realizzazione di una serie di infrastrutture che non sono mai state discusse e democraticamente approvate dalla nostra Città. Tra queste il tracciato in tunnel lungo la gronda lagunare con stazione sotterranea proprio sotto l’Aeroporto del TAV, la linea dell’Alta Velocità ferroviaria; la metropolitana sublagunare per collegare Murano e Venezia; il vero e proprio raddoppio dell’Aeroporto stesso con la costruzione a nord della Terza pista; e, per non farsi mancare niente, un bel Business Park denominato “Tessera City” da realizzare con una colata di cemento sulle aree agricole intorno alla Bretella autostradale.

E’ un disegno irrealistico e megalomane, che non si misura con la crisi economico-finanziaria in atto e con i suoi drammatici effetti sociali. Risucchierebbe centinaia di milioni di Euro di risorse pubbliche per alimentare un’enorme speculazione a vantaggio di interessi finanziari privati. Comporterebbe un impatto pesantissimo su un territorio che già sta sopportando le ricadute (inquinamento atmosferico, acustico e luminoso) del traffico aeroportuale. Devasterebbe dal punto di vista ambientale enormi aree verdi, gran parte delle quali a forte rischio di allagamento.

A volere questo disastro, che niente ha a che vedere con le reali necessità della mobilità e del trasporto aereo, sono interessi economici privati, spalleggiati da poteri forti e dalla Regione Veneto, e incarnati dalla figura del Presidente di SAVE SpA Enrico Marchi.

Per questo siamo stati ieri e continueremo a gridare con forza MARCHI, GIU’ LE MANI DALLA NOSTRA CITTA’, GIU’ LE MANI DAL TERRITORIO CHE E’ UN BENE COMUNE E NON UNA RISORSA DA SFRUTTARE.

NO TAV – NO TERZA PISTA – NO TESSERA CITY.

Appello per DIFENDERE LA CITTA' CHE VOGLIAMO

Vecchie e nuove emergenze ambientali minacciano il territorio in cui viviamo. E ripropongono un modello di sviluppo e di relazioni sociali, di cui la crisi sta mostrando il drammatico fallimento. In questi anni, infatti, cementificazione del territorio, realizzazione di infrastrutture inutili e devastanti e speculazione finanziaria sono andate a braccetto, consegnandoci un presente ed un futuro fatti di degrado della qualità della vita e di precarietà.

Ma, come hanno dimostrato anche le strordinarie vittorie nei referendum contro il nucleare e per l'acqua pubblica, l'alternativa esiste ed è a portata di mano: nasce dall'intreccio tra la rivoluzione energetica delle fonti pulite, rinnovabili e decentrate, difesa e gestione democratica e partecipata di beni comuni e servizi pubblici essenziali, sviluppo di una mobilità dolce e sostenibile, realizzazione di progetti di riqualificazione urbana condivisi e a misura d'uomo. Eppure poteri forti e ben precisi interessi economici insistono, perseverano nel tentativo d'imporre al nostro territorio, che tanto ha pagato in termini di ambiente e salute, attività e progetti devastanti.

Intorno al cosiddetto Quadrante Tessera si stanno concentrando le principali mire speculative. Italferr e Reti Ferroviarie Italiane, società del gruppo Ferrovie dello Stato, insieme alla Regione Veneto e al Commissario Governativo, nonostante le valutazioni negative di tutti i Comuni interessati a partire da quello di Venezia, vogliono imporre il tracciato in gronda e litoraneo del TAV, con la realizzazione della nuova stazione ipogea dell'Alta Velocità presso l'aeroporto. La società SAVE e il suo presidente, il finanziere Marchi, oltre alla TAV e all'insostenibile Sublagunare, vogliono il raddoppio delle piste dell'Aeroporto Marco Polo, con conseguenze pesantissime per tutto il territorio circostante. Lo sviluppo di tutte queste infrastrutture servirebbe a giustificare la colata di cemento prevista in oltre tre milioni di metri cubi di terziario, commerciale e direzionale sulle aree attualmente agricole di Tessera, aumentando il rischio di allagamenti. Intanto a Venezia l'Autorità Portuale e il suo presidente Costa intendono confermare ed incrementare il traffico delle grandi navi da crociera lungo i canali e nelle aree più delicate della città, non curanti dell'impatto da esse provocato, mentre una portualità sostenibile potrebbe portare nuova occupazione pulita in città.

Crediamo che l'imminente discussione in Consiglio Comunale del Piano di Assetto del Territorio debba costituire una delle occasioni in cui la nostra comunità può e deve riappropriarsi della sovranità sul proprio territorio, sbarrando la strada a quei poteri forti e a quegli interessi economici che cercano di imporre i loro progetti fuori e contro qualsiasi percorso democratico e partecipato. Crediamo sia l'occasione per pronunciare, chiari e forti, dei NO che rappresentano altrettanti SI' alla città che vogliamo, la città che difende e cura i propri beni comuni, che afferma l'alternativa di un possibile nuovo modello di sviluppo e relazioni sociali.

Assemblea permanente contro il rischio chimico di Marghera, Legambiente di Venezia, centro sociale Rivolta di Marghera, laboratorio Morion – Casa dei beni comuni di Venezia, VerdiAmbienteSocietà di Venezia, Filt CGIL di Venezia

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