Fermo - In 500 con Emmanuel, contro la violenza fascista

10 / 7 / 2016

Una prima risposta delle Marche antifasciste e antirazziste, in memoria di Emmanuel, in solidarietà con la sua compagna Chiniery e la comunità di richiedenti asilo ospiti del seminario di Don Vinicio.

La reazione di quanti lottano per difendere i nostri territori da fascismo e razzismo, di quanti si battono per la solidarietà, l'accoglienza degna, la libertà di movimento.

Una manifestazione convocata in meno di ventiquattro ore che ha visto sfilare per le vie della città di Fermo oltre cinquecento persone, provenienti da tutta la regione per dimostrare concreta vicinanza alla comunità migrante fermana.

Una giornata di mobilitazione lanciata dal Csa Officina Trenino di Porto San Giorgio e dai Centri Sociali delle Marche, a cui hanno preso parte realtà sociali e associative della zona, delegazioni Anpi e alcuni attivisti da fuori regione.

Un corteo che ha attraversato li centro cittadino del capoluogo fermano che non si è potuto concludere in Piazza del Popolo, causa la vergognosa ottusità delle autorità di pubblica sicurezza.

Un gesto pubblico e collettivo, per stringersi attorno alle vittime e ai migranti ospiti nel nostro territorio. Ma anche una denuncia corale e determinata dei responsabili dell'omicidio fascista di Emmanuel.

Assistiamo a miserabili e nauseabondi tentativi di negare l'evidenza dei fatti, di fronte all'indubbia colpevolezza di Amedeo Mancini, militante neofascista di casapound.

Le mani sporche del sangue di Emmanuel sono quelle di Amedeo Mancini, come quelle di Matteo Salvini e di quanti propagandano l'odio e la violenza razziale.

Complice dell'omicidio fascista di Emmanuel è anche il razzismo istituzionalizzato che discrimina, respinge, rinchiude, uccide.

Dopo il corteo di sabato, oggi si terranno i funerali di Emmanuel e martedì sera ci sarà l'iniziativa promossa dai sindacati confederali.

E' evidente come il cordoglio, la condanna civile e democratica delle istituzioni si misurerà sulle iniziative concrete che si dovranno assumere per contrastare la presenza neofascista in città e nella regione.

Le sedi di casapound e forza nuova vanno chiuse. Vanno estromessi i rappresentanti neofascisti nelle scuole.

Le centinaia di persone che sono scese in piazza sabato saranno presidio concreto e sono pronte ad agire dal basso, collettivamente, quanto le istituzioni si rifiutassero di determinare.

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Fermo - Le immagini dal corteo antirazzista

La testimonianza di Bouba, richiedente asilo ospite della comunità di Don Vinicio

"Chiudere i covi fascisti" l'intervento di Nicola, Centri Sociali Marche

Chi istiga all'odio razziale è il mandante politico dell'omicidio di Emmanuel. Giulio, Csa Marche

Solidarietà alla comunità migrante di Fermo. Michele, Csa Marche

L'intervento di Valentina, Ambasciata dei Diritti