Bologna - Da Carpineti alla Regione Emilia Romagna per chiudere la discarica

Il comitato Fermare la Discarica e il Coordinamento provinciale Ecologicamente manifestano sotto i palazzi della Regione intervenendo sul piano rifiuti regionale

29 / 3 / 2014

Continua la protesta per la chiusura della discarica di Poiatica di Carpineti in provincia di Reggio Emilia. Dopo la manifestazione contro l'ampliamento della discarica di metà novembre davanti al comune di Carpineti, i comitati "Fermiamo la discarica" e "Ecologicamente" si sono dati un nuovo appuntamento sotto le torri della regione Emilia Romagna a Bologna. Circa un centinaio i cittadini giunti con due pullman dalle zone limitrofe alla discarica. La scelta di portare la protesta sotto il palazzo della regione è dettata nel riconoscere l'istituzione regionale, congiuntamente alla multiutility Iren come complici e responsabili della volontà di potenziamento del sito di stoccaggio di Poiatica, discarica tra le maggiori in regione. Poco tempo dopo il varo del nuovo piano rifiuti regionale appare chiaro per i comitati come il sistema di smaltimento dei rifiuti in regione è sostanzialmente orientato al businnes, finalizzato all'incenerimento ed all'interramento finale con grossi guadagni per le imprese multiutilities Iren ed Hera. Opinione comune oggi tra i manifestanti anti discarica che troppo poco si stà facendo per improntare il ciclo dei rifiuti verso l' orizzonte rifiuti zero, implementando meccanismi di raccolta porta a porta spinto con tariffe puntuali, premiando il cittadino e l'amministrazione comunale più impegnati a ridurre sempre più la frazione dei rifiuti indifferenziata. Come già accaduto a novembre, quando dal comune non giunse nessun commento alle proteste, anche oggi nessun esponente della regione ha mostrato interesse nell'ascoltare di persona le ragioni dei cittadini.
Decisa la determinazione dei comitati a continuare la battaglia per la chiusura della discarica che come si evince dal piano rifiuti dovrebbe allargarsi e funzionare a pieno regime per i prossimi anni nonostante le numerose ed inascoltate denunce per sversamenti di percolato,  emissioni radioattive, dissesto idrogeologico della zona e sospetti conferimenti illegali ed extra regionali di rifiuti nel sito di stoccaggio di Poiatica.
"Poiatica ha condizionato e condizionerà le nostre vite per altri decenni e ora i cittadini dell’Appennino dicono basta”, dicono i comitati promotori "Ecologicamente" e "Fermare la discarica". Oggi una parte della popolazione della zona di Poiatica è scesa in piazza sotto il palazzo della regione cosciente che la propria terra e la propria salute sono a forte rischio e che l'unico modo per cambiare le cose è metterci la faccia. 

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Manifestazione contro la discarica di Poiatica

Video manifestazione contro la discarica di Poiatica

Carpineti - Osservazioni sul piano rifiuti regionale

Interviste sotto la Regione

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