20 luglio - Stop VelEni! Giornata per il mare, fuori dal fossile

19 / 7 / 2019

Basta vel-Eni!

"Se credete ora 

Che tutto sia come prima 

Perché avete votato ancora 

La sicurezza, la disciplina 

Convinti di allontanare 

La paura di cambiare V

erremo ancora alle vostre porte 

E grideremo ancora più forte 

Per quanto voi vi crediate assolti 

Siete per sempre coinvolti” 

Fabrizio De Andrè

In nome della giustizia climatica e contro le grandi opere inutili ci sono state in Italia ed in Europa grandi mobilitazioni moltitudinarie, con centinaia di migliaia di persone. Dai vari comitati e movimenti - tra cui la novità di Fridays for Future - un coro polifonico si è levato dalle strade e dalle piazze: cambiare il sistema, non il clima, per una rapida fuoriuscita da un modo di produzione che sta portando il mondo verso la catastrofe e la distruzione della vita sul nostro Pianeta in nome del profitto, della speculazione e della rendita finanziaria. Dalla manifestazione dei 150.000 a Roma del 23 marzo si è avviato un percorso importante e ricco di enormi potenzialità: la necessità, il bisogno, il desiderio di superare le divisioni, parzialità, localismi per la costruzione di un grande movimento unitario. Ritrovare un linguaggio comune pur nelle differenze, la forza e la potenza della “comunanza”, l’agire in comune e di concerto, il “pensare globalmente, agire localmente “.

Una scommessa avvincente, che nell’assemblea di Ancona dell’11 maggio si è materializzata in proposte pratiche ed organizzative, una serie di azioni comunicative e dirette lungo tutta la riviera adriatica previste per il 20 luglio, da sud a nord, nelle spiagge, lungo il mare, per dire NO alle trivelle, ai gasdotti, alle raffinerie e petrolchimici, a tutti gli ecomostri che devastano i nostri territori, espropriano beni comuni, ambiente, paesaggio, qualità della vita e per esigere le sempre più urgenti bonifiche dei siti inquinati. Fuori dal fossile, per un altro concetto di sviluppo, di energia alternativa, di un nuovo rapporto dell’uomo con l’uomo e dell’uomo con la natura, fuori dal giogo soffocante dell’impero delle multinazionali “estrattiviste” e di rapina, del capitale finanziario e dei governi complici. ENI è il simbolo di tutto ciò, anche se tenta di rifarsi il look con qualche pennellata di riformismo green, dopo essere stata la causa principale del disastro ambientale in Nigeria, della devastazione delle foreste in Malesia ed Indonesia per le monocolture da cui estrarre l’olio di palma per la bio-masse. La nuova carta strategica di Eni punta, oltre che sul petrolio, sull’estrazione di gas che riguarda direttamente i nostri territori.

A questi arroganti padroni neo-colonialisti non manca proprio niente: carbone, gas, petrolio e sono uno dei principali esempi dell’utilizzo del fossile, causa non solo dei mutamenti climatici che minacciano la terra e la vita, ma anche di quell’ “apartheid climatico” che già sta costringendo e costringerà sempre di più milioni di esseri umani alla fuga ed a migrazioni di massa per mancanza di risorse e possibilità di vita. Un deserto che avanza! Resistere e bloccare tutto ciò è non solo un diritto, ma un dovere etico e politico. Indignarsi non basta: organizziamoci per agire dal basso, nelle forme e nei modi delle assemblee permanenti, della discussione e delle comunicazione, nella democrazia diretta, nelle decisioni collettive e condivise.

Il 20 Luglio sarà una giornata di iniziative coordinate lungo tutta la riviera adriatica, da Sud a Nord, comunicative, simboliche, di azione diretta, dove ogni singola esperienza si mette in gioco con modalità proprie, ma dentro un orizzonte comune ed obiettivi condivisi. Bloccare le Multinazionali di esproprio e di rapina! Costringere le amministrazioni locali ed il governo nazionale a dichiarare lo stato di emergenza climatica ed agire fin da subito in questo senso. Ricordiamo i due campeggi che seguiranno il 20 luglio, e che saranno occasione di bilancio e di rilancio delle iniziative e delle lotte autunnali: 

 - campeggio Campeggio NO SNAM - Campo di Giove (L'Aquila), nel Parco Nazionale della Majella dal 22 al 25 agosto: occasione per fare il punto sui diversi progetti in corso in centro Italia, dalla centrale Snam di Sulmona al gasdotto Sulmona-Foligno passando per gli stoccaggi e il gasdotto Larino-Chieti, e per organizzare il prosieguo delle varie attività di contrasto alla trasformazione dell'Italia in 'Hub del Gas', piattaforma logistica per il Nord Europa. 

 - Venice Climate Camp al Lido di Venezia, durante la mostra del cinema, dal 4 all'8 settembre: questo evento sta assumendo sempre di più caratteristiche non solo nazionali, ma internazionali, con la presenza di molti movimenti europei.

Costruiamo insieme questi momenti, siamo tutti coinvolti!

Lista iniziative territoriali (in aggiornamento)

- Venezia contro la centrale termoelettrica ENEL a Fusina

- Rimini, flash mob per l'emergenza climatica e la transizione dalle fossili alle rinnovabili

- Falconara Marittima con L'API NON SI VOLA PIU' bit.ly/Marche_Falconara

- Porto San Giorgio - Fermo ore 11.45 spiaggia libera

- Giulianova (Te) - Domenica 21 luglio ore 10.00 stabilimento “Venere” lungomare Zara

- Pescara spiaggia libera “Moroni a mare” (ore 10.00)

- Termoli, flash mob in acqua e in spiaggia (ore 10.30 area libera sotto il Castello Svevo)

- San Foca - Melendugno FLASH MOB NO TAP bit.ly/Puglia_Melendugno

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