Presentazione di "Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista" con Giuliana Sgrena a Padova,Vicenza e Venezia

Sulle rotte dell'Euromediterraneo Carovane in Tunisia, Turchia e Libano

7 / 4 / 2014

 E' uscito da pochi giorni il volume curato da Giuliana Sgrena "Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista" edizioni Il Saggiatore, che verrà presentato a Padova, Vicenza e Venezia all'interno delle iniziative dedicate a "Sulle rotte dell'Euromediterraneo" - Carovane in Tunisia, Turchia e Libano a cura di Coalizione Ya Basta e Un Ponte per ...

PADOVA

Martedì 8 Aprile presso l'aula di Ca'Borin in Via del Santo alle ore 17.00

Incontro con Giuliana Sgrena autrice di "Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista"  (Il Saggiatore, marzo 2014)‎

Interverranno: Professor Adone Brandalise - Professor Edgar Serrano- Vilma Mazza Ass. Ya Basta - Irene Pietrafitta QGeneration

A seguire ‎proiezione di "TRAsGUARdi IN RIVOLUZIONE - LE VOCI DELLE DONNE TUNISINE A DUE ANNI DALLA PRIMAVERA ARABA" di Ludovica Alberti

VICENZA

Martedì 8 Aprile ore 21.00CS Bocciodromo, Via Rossi 198,

Dopo la primavera araba: protagonismo delle donne e scenari sociali inmovimento.

Incontro con Giuliana Sgrena - Presentazione del libro "Rivoluzioni violate. Primavera laica, votoislamista" - Il Saggiatore, marzo 2014

VENEZIA 

 Mercoledì 9 aprile Laboratorio Occupato Morion Salizada S.Francesco della Vigna 2951 CASTELLO

Carovane nello spazio euro-mediterraneo OLTRE E CONTRO I CONFINI

Ore 18:30 ‎incontro con Giuliana Sgrena (giornalista de Il manifesto) e presentazione del libro "Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista"  (Il Saggiatore, marzo 2014)‎

A seguire ‎proiezione di "TRAsGUARdi IN RIVOLUZIONE - LE VOCI DELLE DONNE TUNISINE A DUE ANNI DALLA PRIMAVERA ARABA" di Ludovica Alberti - incontro con l'autrice

Cena di autofinanziamento "Sulle rotte dell'Euromediterraneo” - presentazione delle Carovane in Tunisia, Turchia e Libano promosse da Un Ponte per … e Coalizione Ya Basta

Ore 21:00 Intervista collettiva a cura di Metropolitan Multiversity sul concetto di confine e il suo superamento con ‎SANDRO MEZZADRA docente all'Università di Bologna, autore con Brett Neilson di "Border as Method or the Multiplication of Labor" (Duke University Press, 2013)‎

RECENSIONE  Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista il Saggiatore, marzo 2014

Le donne sono state le protagoniste indiscusse della Primavera araba. Con il loro attivismo e le loro rivendicazioni di diritti, dignità e parità di genere hanno segnato la modernità di quelle rivoluzioni. Ora, però, rischiano di diventare le prime vittime della controffensiva islamista. Dopo la caduta delle dittature - laiche - e con l'avvio del processo democratico in Medio Oriente, i partiti di stampo religioso sono stati "legalizzati". Questa apertura ha permesso loro di fare proseliti, di instaurare un clima oscurantista e misogino, e infine di vincere le elezioni, anche grazie ai petrodollari del Golfo, all'appoggio di Al Jazeera, allo spazio nelle moschee, al richiamo all'identità collettiva, fatta coincidere con l'appartenenza all'islam. Tuttavia, i Fratelli musulmani e gli altri gruppi religiosi non hanno retto alla prova del potere: sull'onda della protesta popolare sono stati estromessi con un golpe in Egitto e costretti a dimettersi in Tunisia. Mentre in Siria e in Iraq si consuma uno scontro epocale tra sciiti e sunniti, con conseguenze potenzialmente disastrose. "Rivoluzioni violate" è un'analisi accurata e un racconto appassionato della complessa fase di controrivoluzione nei paesi arabi. Giuliana Sgrena indaga le ragioni alla base dell'ascesa islamista e raccoglie le voci delle donne che intendono opporsi a una deriva teocratica che limiterebbe drasticamente le loro libertà.

SINOSSI TRAsGUARdi IN RIVOLUZIONE - LE VOCI DELLE DONNE TUNISINE A DUE ANNI DALLA PRIMAVERA ARABA

A due anni dalla drammatica scelta di Bouazizi di darsi fuoco a Sidi Bouzid scatenando le proteste della primavera araba, sono le donne che restano protagoniste della ricerca di un reale cambiamento sociale. Girato nel sud della Tunisia, il documentario raccoglie le testimonianze di donne, dal ricordo dei giorni della rivoluzione alle speranze attuali. Giovani donne impegnate a creare nuove associazioni, intellettuali e attiviste politiche, lavoratrici sfruttate nei campi. Sullo sfondo, l'attuale complessità della realtà sociale tunisina e il protagonismo irrinunciabile di queste donne a costruire un presente e un futuro diverso.

Il documentario è prodotto da GVC nell'ambito del progetto "Périphérie Active", realizzato da Ipse Digit , ed è finalizzato a sostenere la transizione democratica in Tunisia e il rispetto dei diritti umani, in particolare la libertà di espressione.

La regista Ludovica Alberti ci porta attraverso i frame delle molte interviste realizzate tra il Governatorato di Sidi Bouzid e la capitale Tunisi, a conoscere donne di ogni generazione e estrazione sociale. Sono loro a raccontare in prima persona i giorni della rivoluzione e le attese di oggi. Quello che le accomuna è la libertà conquistata con un protagonismo che non si ferma ed oggi si esprime nello sviluppo di realtà associative e di base,prima inimmaginabili.

Emerge la situazione complessa e contradditoria della Tunisia attuale. La situazione di precarietà sociale e mancanza di diritti che ancora attanaglia i destini soprattutto nel sud del paese.

Attraverso il diretto racconto possiamo conoscere la dura realtà delle donne, costrette per sostenere la famiglia, a lavorare per pochi euro al giorno nei campi. Un lavoro malsano, a contatto con pesticidi e agenti chimici, svolto in pesanti condizioni di caporalato.

Le interviste ci mostrano quello che non appare nell'informazione corrente: un vasto tessuto collettivo che attraverso il protagonismo delle donne dà corpo vivo alla "rivoluzione" iniziata il 17 dicembre 2010 dopo il gesto disperato del giovane venditore  Mohamed Bouazizi che si diede fuoco per protestare proprio a Sidi Bouzid.

Le interviste sono state realizzate a Regueb, Menzel Bouzaienne, Sidi Bouzid e nella capitale Tunisi nella primavera 2013.

TRAsGUARdi IN RIVOLUZIONE - LE VOCI DELLE DONNE TUNISINE A DUE ANNI DALLA PRIMAVERA ARABA

é stato realizzato da:

Ludovica Alberti, videomaker e mediattivista, da 4 anni cura le produzioni video di Sherwood.it, è regista di eventi live e assistente alla regia per cortometraggi e videoclip, operatrice ed editor video di spot. "TRAsGUARDI In Rivoluzione" è il suo primo lavoro da regista.

 Enrica Magoni, da sempre attivista politica, impegnata nelle battaglie di difesa dell'ambiente e per i diritti legati alla migrazione e alle differenze di genere, ha partecipato tra le altre, all'esperienza vicentina NO Dal Molin, in opposizione alla costruzione della base militare americana.

 Anna Clementi lavora soprattutto in ambito giornalistico, scrivendo articoli e reportage dal mondo arabo per diverse testate e riviste, forte della sue esperienza pluriennale in Medio Oriente tra Siria e Palestina.

Luca Peruzza curatore dell'audio gestisce le produzioni sonore e il portale  di Sherwood.it

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Transguardi di rivoluzione