Verso una settimana di "azione gialla". Il resoconto della seconda assemblea delle assemblee

10 / 4 / 2019

Dal 5 al 7 aprile si è tenuta a Saint-Nazaire, nella Loira, la seconda “Assemblea delle Assemblee” dei gilet gialli. Di seguito riportiamo il testo (scarica qui la versione originale in pdf) uscito dopo la plenaria di domenica, che nei prossimi giorni verrà approvato nelle assemblee territoriali. Nel testo è stato inserito anche un appello per una settimana d'azione a partire dal 1 ° maggio.

Noi Gilet Gialli, costituiti in assemblee locali e riuniti a Saint-Nazaire il 5, 6 e 7 Aprile 2019, ci rivolgiamo al popolo nel suo complesso. Dopo la prima assemblea di Commercy, circa 200 delegazioni presenti continuano le loro lotte contro l'estremismo liberale, per la libertà, l'uguaglianza e la fraternità. Malgrado l'escalation repressiva del governo, l'accumulo di leggi che aggravano le condizioni di vita per tutti, che distruggono i diritti e le libertà, la mobilitazione sta prendendo piede per cambiare il sistema incarnato in Macron.

Solo per la risposta messa in campo dai Gilet Gialli e da altri movimenti di lotta, il governo va in panico ed oppone una deriva autoritaria. Da 5 mesi, ovunque in Francia - sulle rotonde, nei parcheggi, nelle piazze, nei pedaggi, nelle manifestazioni e in tutte le nostre assemblee - noi continuiamo a discutere e a batterci contro tutte le forme di diseguaglianza e di ingiustizia, per la solidarietà e la dignità. Rivendichiamo l'aumento generale dei salari, delle pensioni e della “minima sociale”, così come i servizi pubblici per tutte e tutti. Tutta la nostra solidarietà in lotta va in particolare ai 9 milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà. Coscienti dell'emergenza climatica, affermiamo che «fine del mondo, fine del mese: stessa logica, stessa lotta!».

Di fronte alla buffonata dei grands débats, di fronte a un governo non rappresentativo, al servizio di una minoranza di privilegiati, mettiamo in piazza le nuove forme di democrazia diretta.

Concretamente, riconosciamo che l'assemblea delle assemblee può ricevere delle proposte dalle assemblee locali ed emettere delle direttive, come fatto dalla prima assemblea delle assemblee di Commercy. Queste direttive sono poi presentate ai gruppi locali. L'assemblea delle assemblee riafferma la propria indipendenza nei confronti dei partiti politici e delle organizzazioni sindacali e non riconosce alcun leader auto-proclamato.

Durante i 3 giorni, in assemblea plenaria e per gruppi tematici, abbiamo tutti insieme discusso ed elaborato delle proposte per le nostre rivendicazioni, per le nostre azioni, modi di comunicazione e di coordinamento. Ci diamo una scadenza e decidiamo di convocare un'altra assemblea delle assemblee a giugno.

Per rafforzare i rapporti di potere, per mettere i cittadini nelle condizioni di combattere contro questo sistema, l'assemblea delle assemblee invita ad azioni il cui calendario sarà presto diffuso attraverso una piattaforma digitale. 

L'assemblea delle assemblee chiede l'espansione e il rafforzamento delle assemblee sovrane e delle nuove assemblee di cittadini. Chiediamo a tutti i gilet gialli di diffondere questo appello e le conclusioni dei lavori delle nostre assemblee. I risultati del lavoro realizzato in plenaria potenzieranno le azioni e le riflessioni delle assemblee. 

Lanciamo diversi appelli, agli europei, alle assemblee popolari cittadine e locali, contro la repressione e per la cancellazione delle sentenze dei prigionieri e dei condannati del movimento. Riteniamo necessario mobilitare entro tre settimane tutti i gilet gialli e convincere quelli che non lo sono ancora. Facciamo un appello per una settimana d'azione gialla a partire dal 1 ° maggio.

Invitiamo tutte le persone che vogliono mettere fine a questo stato di cose ad assumere una conflittualità contro il sistema attuale, per creare insieme, con tutti i mezzi necessari, un nuovo movimento sociale, ecologico e popolare. La moltiplicazione delle lotte attuali ci chiama a cercare l'unità di azione.

Chiediamo a tutte le articolazioni territoriali di combattere collettivamente per soddisfare nostre rivendicazioni sociali, fiscali, ecologiche e democratiche. Consapevoli del fatto che dobbiamo combattere contro un sistema globale, riteniamo che sarà necessario uscire dal capitalismo. Così costruiremo collettivamente il famoso "tutte e tutti insieme" che cantiamo e rendiamo possibile. Stiamo costruendo, tutte e tutti insieme, a tutti i livelli del territorio.

Il potere del popolo, dal popolo per il popolo. Non restate a guardarci, ma unitevi a noi!

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