Francia - 12 aprile contro l'austerità

50000 persone partecipano alla manifestazione contro l'austerità indetta dal Front de Gauche ma raccolta dai movimenti sociali. Gli intermittenti e i precari del CIP deviano in un percorso non autorizzato occupando uno spazio, sgomberato poche ore dopo dalla polizia.

13 / 4 / 2014

 Dopo l'irruzione sulla piattaforma del canale televisivo di France 2, i precari e gli intermittenti in mobilitazione hanno deciso di attraversare la data del 12 aprile, appuntamento nazionale a Parigi contro l'austerità in parallelo ad altre città francesi e europee.

Più di cinquantamila persone sono scese in piazza nella manifestazione organizzata principalmente dal Front de gauche e da altre organizzazioni partitiche della sinistra non allineata con la social-democrazia marchiata Hollande. Quello che però era inizialmente un appello lanciato da alcune forze istituzionali, ha visto la sua reale apertura quando i movimenti hanno deciso di sostanziare la data del 12 aprile partecipandovi. I collettivi popolari delle banlieue, le reti antirazziste per i diritti dei sans papiers, i postini del Comune parigino in lotta contro l'aumento dei contratti a termine e i licenziamenti, i precari e gli intermittenti della cultura, gli studenti universitari occupanti di alcune facoltà di Paris VIII per impedire la fusione di due atenei, hanno deciso di costruire uno spezzone unitario che potesse porsi alla testa del corteo.

Con i loro contenuti e i loro percorsi specifici, la piattaforma cittadina dietro a questa rete ha voluto far emergere la necessità della congiuntura e connessione delle lotte: l'attacco al lavoro attraverso l'intensificazione delle sue forme precarie e la progressiva compressione dei diritti sociali, il tutto guidato dal Leitmotif della competitività, non risparmia nessuno, da chi è all'università e in fabbrica, fino a chi ha un'occupazione nel settore pubblico.

Il corteo ha sfilato per la città percorrendo uno dei tragitti centrali, da République a Nation, paralizzando di fatto l'intera capitale. Nello spezzone degli intermittenti e dei precari, sia la coreografia che gli slogan hanno sempre fatto ricordare lo stato di mobilitazione per impedire che il governo, nella figura del Ministro del Lavoro, firmi la proposta di riforma della previdenza sociale portata avanti dal sindacato padronale, il Medef.

Una mobilitazione che sicuramente in queste settimane di assemblee e azioni ha saputo diffondersi: determinati a non finire la giornata contro l'austerità con un semplice tragitto autorizzato, almeno tremila manifestanti hanno seguito il camion dei precari arrivando a paralizzare un'altra arteria della città che si snoda da Nation alla Gare de Lyon. La deviazione ha colto di sorpresa anche le forze dell'ordine, che non hanno potuto far niente per bloccare il corteo o far defluire il traffico da un'altra parte.

Il corteo non autorizzato è arrivato fino a Rue de Reuilly, in cui ha invaso una vecchia caserma dismessa di proprietà del demanio. L'occupazione di un posto vuole infatti mettersi in linea con quella dell'Opéra e del Carreau du Temple, cioè riuscire a trovare un punto centrale per organizzare e moltiplicare il conflitto.

Ma questa volta la rappresentanza della nuova sindaca Hidalgo, del PS, non ha nemmeno tergiversato rispetto ad una possibile trattativa. Infatti, essendo ormai finito il periodo elettorale, dopo sole tre ore di occupazione un ingente schieramento di forze dell'ordine e defender ha assaltato la caserma, costringendo il centinaio di attivisti all'interno ad evacuare lo spazio.

Sebbene la risposta repressiva delle istituzioni abbia chiuso la splendida giornata di mobilitazione, i precari e gli intermittenti della Coordination rilanciano per i prossimi appuntamenti, verso la giornata del 25 aprile e del 26, giorni in cui un'assemblea nazionale di tutte le Coordination farà seguito ad un grosso corteo di fronte al festival di Bourges

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Parigi - Momenti dal corteo