#DisruptJ20. Scontri a Washington e proteste in tutto il mondo nell'inauguration day

21 / 1 / 2017

Scontri ed arresti a Washington durante l’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump. I movimenti sociali statunitensi (da Black Lives Matter a Standing Rock a diversi collettivi femministi, antifascisti e ambientalisti) si sono dati appuntamento nella capitale statunitense per una due giorni di proteste contro razzismo, suprematismo, sessismo e negazionismo climatico ed altri elementi propri della filosofia trumpiana.

Il blocco anti-capitalista, che è riuscito a forzare i cordoni della polizia, è stato più volte caricato violentemente a poche centinaia di metri da Pennsylvania Avenue, dove si è svolta la parata presidenziale. I manifestanti hanno distrutto banche, vetrine di negozi ed auto di lusso in alcune vie del centro cittadino. Diverse fonti parlano di oltre 200 arresti.

Oggi è prevista la Women's March on Washington, durante la quale sfileranno per le strade della capitale donne e uomini per rivendicare diritti, eguaglianza e rispetto. La marcia è promossa da organizzazioni che si battono quotidianamente per i diritti e contro la discriminazione delle donne, di chi si riconosce come LGBTQ, degli afroamericani e latinoamericani, degli immigrati (con ogni status) e dei musulmani. Tutti soggetti che durante la campagna elettorale sono stati demonizzati e attaccati da Trump e dai suoi sostenitori.

Anche in altre città del mondo si sono svolte manifestazioni di protesta, che sui social seguivano l’hashtag #DisruptJ20. In Italia l’ appuntamento, promosso da varie realtà sociali, era nei pressi del Consolato americano. Di seguito la cronaca della manifestazione di Milano in Movimento.

“Nella serata di ieri un centinaio di attivisti ha presidiato il Consolato americano di Milano in contemporanea con l’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente Donald Trump.  L’iniziativa si è svolta mentre a Washington si svolgevano dimostrazioni di protesta dei movimenti americani. Per oggi è invece prevista una marcia delle donne.

Trump, come altri, rappresenta il poderoso vento reazionario che sta soffiando sull’Occidente piegato da quasi 10 anni di crisi economica. Le sue ricette si impongono anche di fronte ai fallimenti di 8 anni di amministrazione democratica di Obama che è stato incapace di porre un limite allo strapotere delle banche e della grande finanza, che non è riuscito a diminuire le disuguaglianze che anzi hanno continuato ad aumentare ed è stato perdente anche sul fronte della lotta al male ancestrale che tormenta gli Stati Uniti dalla loro nascita: il razzismo.

Alcuni leggono la vittoria di Trump come una vittoria “anti-sistema”, ma se si guarda appena sotto la superficie egli è perfetta espressione di quel neo-liberismo che ha causato l’attuale devastante crisi con un governo infarcito di finanzieri e uomini di Wall Street”.

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Le immagini di Milano (foto Milano in Movimento)