Vicenza- Assediato il Parlamento Padano con razzi e fuochi d'artificio

Attivisti occupano il tetto di una palazzina abbandonata srotolando uno striscione e lanciando razzi verso la Fiera.

4 / 12 / 2011

E' stata una mattinata di mobilitazione contro il Parlamento padano a Vicenza. La kermesse leghista ha avuto luogo nella Fiera, blindata già dalle prime ore della mattina da un numero sproporzionato delle forze dell'ordine in tenuta antisomossa. Sono state bloccate le strade di accesso alla fiera e molte persone hanno avuto difficoltà a raggiungere il luogo dove è stato convocato il presidio per contestare questa farsa leghista.

Al presidio hanno partecipato circa duecento persone per mandare un messaggio ai leghisti che Vicenza non li vuole.

Nel frattempo una settantina di attivisti hanno raggiunto un palazzone abbandonato situato dalla parte opposta della Fiera e una parte di loro si è arrampicata sul tetto srotolando uno striscione enorme che diceva “No alla farsa della Padania! Tornate a Roma”.

Il resto degli attivisti sono rimasti a presidiare l'ingresso dell' edificio. Le persone presenti al presidio, si sono poi ricongiunte agli attivisti della torre occupata, la più alta di Vicenza, occupata, i quali dal tetto hanno lanciato razzi e fuochi d'artificio verso la Fiera dove si riuniva lo stato maggiore della Lega Nord.

L'iniziativa si è conclusa ribadendo che la campagna contro il Parlamento del Nord è solo all'inizio e che non terminerà finché i leghisti non se ne andranno da Vicenza dove sono indesiderati.

L'iniziativa di questa mattina va inquadrata in una settimana di mobilitazione contro la farsa del Parlamento padano con le due occupazioni della fiera dei giorni precedenti. Una giornata importante perché lancia un messaggio chiaro. Vicenza e il Veneto non vogliono avere a che fare con la Lega Nord e soprattutto per denunciare le responsabilità che ha avuto governando per anni con Berlusconi, le colpe che ha riguardo alla crisi economica in Italia.

Ora vogliono usare questa farsa per rifarsi una verginità politica, quando invece tutti conoscono le loro politiche distruttive nei confronti del territorio. L'imposizione di opere mostruose come il Dal Molin o la Pedemontana. Per non parlare del razzismo, della xenofobia, del taglio agli enti locali alla faccia del federalismo.

Questo paese ha bisogno di un'alternativa ma questa non è rappresentata né dalla Lega Nord né tanto meno dal governo Monti lacrime e sangue, dei banchieri e tecnocrati. La vera alternativa va costruita a partire dai nostri territori e a partire anche da queste giornate.

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1.12.11.Vicenza occupazione del tetto davanti alla fiera contro il Parlamento Padano

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    Vicenza- iniziativa contro il Parlamento Padano