Verona - Minacce da neofascisti sul luogo di lavoro

18 / 7 / 2019

Il comunicato di Veronesi aperti al mondo contro le minacce fatte da esponenti di Casa Pound nei confronti dei dipendenti di un’attività commerciale da poco aperta nel centro storico di Verona.

Da ormai due settimane a Verona sono messi in atto minacce e atteggiamenti intimidatori di tipo mafioso da parte di alcuni esponenti di  Casa Pound Verona nei confronti dei dipendenti di un'attività commerciale da poco inaugurata in Piazza Erbe, cuore del centro storico della città. Il gruppo di neofascisti ha concentrato consapevolmente la propria attenzione su due dipendenti in particolare, entrambi attivi in percorsi politici, sociali e culturali opposti ai loro. Le minacce verbali - ricevute già nel giorno dell'inaugurazione - sono diventate poi sempre più frequenti, aggravandosi nel tempo fino a divenire promesse di aggressioni fisiche, anche armate, ai danni non solamente delle due persone direttamente coinvolte, ma anche di coloro che in alcune circostanze hanno preso le loro difese.

È intollerabile che si subiscano intimidazioni di tal genere, a maggior ragione sul luogo di lavoro, correndo il rischio di perderlo e di andare incontro, di conseguenza, a danni economici. L'agire di queste persone, già noto fin dall'apertura della sede di Casa Pound nel quartiere di Veronetta a cui sono seguite aggressioni e inseguimenti notturni precedentemente denunciati, ora si ripete in maniera lampante. A ormai più di dieci anni dall'uccisione di Nicola Tommasoli sembra che nulla sia cambiato a Verona. Nessuna persona che abbia idee non conformi a quelle dei gruppi neofascisti può sentirsi tranquilla per le vie della città, e ora nemmeno sul proprio posto di lavoro.

La sicurezza, tema tanto caro alle destre più o meno estreme, sembra dunque essere un privilegio di pochi e per pochi. Non è altro, invece, che un mero strumento di propaganda da usare in modo mirato. Nonostante il clima a Verona sia diventato insostenibile, non siamo disposti e disposte a chinare la testa. Non ci lasceremo intimidire dalle pratiche squadriste, a cui resisteremo anzitutto con la solidarietà. Purtroppo i fatti sopra descritti non sono isolati e non lasceremo che vengano minimizzati.

Toccano un*, toccano tutt*!

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