Treviso - Verso il 10 Ottobre

Iniziativa del Coordinamento studenti medi verso il corteo nazione del 10 ottobre

7 / 10 / 2014


Il 10 ottobre gli studenti di molte città italiane scenderanno in piazza con un corteo per rivendicare una scuola pubblica, aperta ed inclusiva contro il ''patto educativo'' Renzi-Giannini, che continua a riproporre il modello neoliberista ed aziendalistico imposto alla scuola dalle riforme degli ultimi anni. 

La richiesta è quella di una scuola degna fuori dalle logiche del mercato, di un sapere libero che non si basi su di una meritocrazia malsana. Il definanziamento della scuola pubblica incide inesorabilmente anche sull'edilizia scolastica: ogni anno si constatano nuovi danni e l'inadeguatezza strutturale degli edifici scolastici, che mette ogni giorno a dura prova l'incolumità di chi all'interno di quelle strutture passa la maggior parte della sua giornata. 

Gli studenti scenderanno in piazza anche contro ogni forma di razzismo, sessismo e xenofobia, rigettando ogni forma di nuovo e vecchio fascismo all’interno delle scuole per costruire dal basso e tutte e tutti insieme una scuola accessibile, solidale e di qualità.

Oggi, 7 Ottobre, gli studenti hanno organizzato iniziative di lancio della manifestazione, per informare i giovani di ogni problema che affligge la scuola pubblica. I volantinaggi, svolti nei luoghi più frequentati delle varie città, sono stati un'ottima occasione per confrontarsi con studenti e cittadini e capire come migliorare insieme la situazione attuale, per costruire un futuro migliore!

TREVISO

Questo primo pomeriggio, il Coordinamento degli Studenti Medi di Treviso, si è trovato davanti alla Stazione fs, luogo di passaggio di molti studenti che ogni mattina l’attraversano per dirigersi nelle relative scuole. Ha organizzato un’iniziativa blitz di volantinaggio e di stesura di uno striscione con su scritto “Di la verità Renzi, nella scuola che vuoi creare, c’è spazio per pensare? “. La domanda, di carattere sarcastico, è indirizzata al Governo Renzi e all’attuale ministro della pubblica istruzione Giannini che, con la nuova proposta di riforma che non è altro che una continuazione della riforma Gelmini fortemente contestata dai movimenti studenteschi, si propone di attuare una Scuola-Azienda, non considerando il fine primo della scuola: la formazione dell’individuo in tutta la sua completezza fisica, intellettuale ma soprattutto CULTURALE. È chiaro che invece questa riforma, come le precedenti, mira a una privatizzazione del sistema scolastico, a una omologazione di tutti gli studenti attraverso la somministrazione del test INVALSI e a una progressivo annullamento della libertà di insegnamento che i professori hanno e, cercano, in tutti i modi di mantere.

Proprio per questo, siete tutti invitati studenti, professori, personale ATA alla manifestazione organizzata per venerdì 10 ottobre alle ore 8.30 in stazione dei treni a Treviso.

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