"Sosteniamo la seconda carovana verso l’Ucraina"

Alla fine del mese di Settembre la Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e di Lotta realizzerà la Seconda carovana di aiuti per l’Ucraina

27 / 9 / 2022

Alla fine del mese di settembre la Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e di Lotta realizzerà la Seconda carovana di aiuti per l’Ucraina.

La Prima Carovana in Ucraina, coorganizzata da realtà sindacali indipendenti dal Brasile, Francia, Italia, Lituania e Polonia, ha avuto luogo tra il 29 Aprile ed il 2 Maggio. Gli aiuti sono stati destinati al Sindacato indipendente dei Minatori (che comprende anche i lavoratori metalmeccanici e siderurgici) della città di Kryvyi Rih. L’organizzazione “Social Movement” (Sotsialny Rukh) ci ha fornito l’appoggio per organizzare la carovana ed i momenti di incontro.

Secondo le linee guida inviate dai membri della resistenza sindacale di Kryvyi Rih, la Carovana ha dato la priorità ai beni rivolti ai rifugiati interni dalle zone occupate e dal fronte di guerra, come cibo per bambini, pasti pronti e cibo a lunga scadenza. Il secondo gruppo di forniture consisteva in strumentazione tecnica necessaria nelle zone del fronte e nelle zone liberate dall’occupazione come generatori di energia elettrica, batterie, “power banks”, batterie solari, cassette degli attrezzi, indumenti di lavoro, sacchi a pelo, guanti ed altri materiali indispensabili di fronte alla grave carenza di cibo, elettricità e riscaldamento.

Sulla base della discussione con gli attivisti ed i sindacalisti in Ucraina si è ora deciso di inviare una Seconda Carovana di aiuti da parte dei lavoratori. Il suo obbiettivo è quello di sostenere e rafforzare la resistenza della classe operaia contro l’invasione imperialista russa e contro le riforme antisindacali ed antisociali che il governo ucraino ha portato avanti durante la guerra.

Contro gli attacchi ai diritti dei lavoratori con la copertura della guerra

Molto è stato detto e scritto sui cambiamenti delle leggi in materia di lavoro in Ucraina. I principali fatti e le principali minacce sono le seguenti:

-I tentativi di deregolamentazione del mercato del lavoro erano iniziati già nel 2019 e nel 2021 ma sono stati sospesi a causa dell’opposizione dei sindacati.

-A partire da Marzo del 2022 sono riapparsi nell’agenda del governo “giustificati” dalla necessità di introdurre misure speciali in tempo di guerra. La legge marziale rende difficili le proteste e la resistenza contro le nuove condizioni.

-Il 23 Marzo, l’infame Legge 2136 è stata approvata in parlamento. Questa legge concede la facoltà ai datori di lavoro da un lato di licenziare liberamente i lavoratori e, dall’altro, di allungare la settimana lavorativa da 40 a 60 ore, senza alcun bisogno di consultazione con le organizzazioni sindacali.

-In base al disegno di legge 5371 (ora legge 2423), i lavoratori nelle imprese con meno di 250 dipendenti – circa il 70% della forza lavoro – potrebbero perdere le tutele in materia di orario di lavoro e tutela dal licenziamento.

-In Luglio il Parlamento ha approvato una legge che consente ai datori di lavoro di smettere di pagare i lavoratori che sono stati arruolati o sono andati volontari nell’esercito.

-Il 6 Agosto, il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato una nuova legge che permette la stipula di contratti a zero ore (cosa che priva i lavoratori di un minimo o massimo orario garantito ed oltretutto li espone al rischio di non poter vivere se non c’è abbastanza lavoro).

Chiediamo il ritiro dei recenti cambiamenti delle leggi riguardo il mercato del lavoro in Ucraina ed il rafforzamento dei diritti e del potere dei lavoratori, che sono la spina dorsale della guerra. E’ in questo allarmante scenario che abbiamo bisogno di riaffermare la solidarietà della classe operaia a livello mondiale. I nostri fratelli e sorelle in Ucraina, nonostante le loro limitate risorse, combattono per mantenere la resistenza sia contro l’imperialismo russo che contro le riforme antisociali del governo ucraino.

Logistica e modalità di sostegno

Secondo quanto riferito dal sindacato indipendente dei minatori della città di Kryvyi Rih, c’è ancora bisogno di materiali tecnici e medici. Sarà dunque questa la priorità della seconda carovana di solidarietà della Rete Sindacale Internazionale in Ucraina.

L’acquisto ed il trasporto saranno coordinati dal sindacato polacco Inicjatywa Pracownicza (Iniziativa dei Lavoratori). I contributi potranno essere versati direttamente sul seguente conto corrente:

ADL COBAS

VIALE CAVALLOTTI 2 – 35124 PADOVA

IBAN: IT77 O 07601 12000 00100 2669719

CAUSALE: DONAZIONE PER LA SECONDA CAROVANA IN UCRAINA

Saranno rendicontate tutte le Somme ricevute nonchè tutti i lavori che svolgerà la seconda carovana dei lavoratori.

Le nostre richieste

– Contro le riforme antisociali durante e dopo la guerra!

– Solidarietà con la resistenza popolare, armata e disarmata, in Ucraina contro l’aggressione imperialista russa!

– Per la cancellazione del debito internazionale dell’Ucraina!

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