Senigallia - La rottamazione della scuola Pubblica firmata Renzi

Volantinaggio del Collettivo Studentesco Senigallia

8 / 10 / 2014

L'ennesimo governo non eletto democraticamente sta per presentare in parlamento l'ennesimo decreto che mira a declassare la scuola pubblica privandola di fondi, modificandone l'impostazione di servizio statale e aprendola alla partecipazione dei privati. Il premier Renzi ci ha concesso due mesi di consultazione tramite i social network e il sito del Ministero della pubblica istruzione; è evidente che se si aspetta che ci adegueremo ad un modello di democrazia basato sui “mi piace” di facebook ha sbagliato i suoi calcoli. In tutta risposta una serie di mobilitazioni infiammeranno le piazze e le scuole di tutta Italia e sarà attraverso questa presa di opposizione unitaria e trasversale che Renzi avrà la sua consultazione.

Il Decreto Giannini, come tipico della retorica renziana, è proposto con logiche di marketing risultando come un qualcosa di assolutamente innovativo: un patto educativo. Propone di inserire 149.000 insegnanti precari nelle graduatorie di ruolo; quello che non specifica è il fatto che lo stesso numero di precari era stato proposto dal Governo Letta, senza considerare che questo provvedimento accattivante si porta dietro una seria di clausole inaccettabili.
Viene proposta la sostituzione degli scatti di anzianità per gli insegnanti con i così detti scatti di merito, ossia gli insegnanti vedranno aumentare i loro stipendi non in base agli anni di servizio e alla loro condizione sociale ma in base a criteri poco chiari, probabilmente a una valutazione data dal dirigente scolastico e ai risultati dei loro studenti alle prove invalsi.

I risultati dei test invalsi verranno inoltre sfruttati per classificare le scuole e gli studenti sulla base di criteri che non tengono conto del lato umano, culturale e creativo né della specificità della persona durante il processo formativo e valutativo, andando ad individuare scuole di serie A e di serie B.

La figura del dirigente scolastico, come già accennato, diventa sempre più simile alla figura del manager di una azienda, ossia di colui che gestisce e valuta i suoi sottoposti, i professori come fossero degli impiegati di azienda, non come individui che svolgono un servizio pubblico.

Il quadro qui presentato, insieme alla possibilità data ai privati di entrare nei consigli d'istituto, contribuisce a sviluppare quel modello di scuola azienda che abbiamo rifiutato con la grande mobilitazione studentesca del 2012, che ora vediamo delegittimata.
La mattina di mercoledì 8 ottobre siamo partiti con la campagna di informazione e sensibilizzazione dell'intero corpo studentesco senigalliese rispetto al decreto Giannini; centinaia di copie dei nostri comunicati di analisi sono state attaccate nelle scuole della città dai militanti del collettivo studentesco per promuovere una presa di coscienza comune che porti alla partecipazione di massa degli studenti alla grande mobilitazione nazionale inaugurata dalle iniziative di questo venerdì, che il 24 Ottobre ci porterà a scendere in piazza per far sentire la nostra voce, perché ci hanno tolto troppo e ora vogliamo tutto!
Collettivo Studentesco Senigallia

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