Pisa - Alla scoperta delle aree dismesse del territorio

25 / 4 / 2013

 L’Ex- Siticem è un’area industriale di quasi 8000 m2 abbandonata dalla fine del 2004. Era un o dei complessi industriali più antichi di Pisa, in cui si costruivano manufatti per impianti chimici e petrolchimici. Di proprietà in proprietà, di fallimento in fallimento, questa industria ha subito negli anni un progressivo abbandono, fino all’ultima acquisizione da parte del Gruppo Panchetti, uno dei maggiori costruttori della zona pisana (Ex-enel, Ex-Sanac) che la vide definitivamente chiusa e gli operai che si costituirono co o perativa (la COIMM) trasferiti a Cascina, continuando parte di quell’attività.

Una storia diversa da quella che abbiamo ricostruito per l’ex-colorificio, dove appunto non vi fu nessun sostegno agli operai che vennero definitivamente licenziati, ma simile per l’incuria e l’abbandono a cui venne lasciato lo stabile nel corso degli anni, incuria che lo fa diventare un vero e proprio pericolo come nel 2011, quando per un tentativo di recup era rvi del rame un ragazzo morì folgorato. Questo stabile si trova in un’area molto popolosa, ma che necessiterebbe sicuramente di maggior servizi e luoghi per l’aggregazione e la socialità, manca infatti anche quella piazza che i residenti chiedono da anni e che tornano a chiedere proprio anche in questi giorni.

Molte sono le aree dismesse di questa città, e sempre più in periodi come questo di crisi feroce, vengono svuotate dal lavoro e dai lavoratori e lasciate al degrado. Rivitalizzare e rigenerare, permettendo un risparmio di suolo, deve poter costituire un modo per far fronte ai bisogni e alle necessità della collettività, indipendentemente da quale sia la proprietà, pubblica o privata.

Da queste problematiche la necessità di confrontarsi sul vasto tema delle aree dismesse e della loro rigenerazione a fini sociali, per cui il Municipio dei Beni Comuni, come proseguo dei lavori di gennaio di United Colors of Commons, propone questa riflessione al centro del convegno che si terrà il 27-28 Aprile nell’area rigenerata dell’attuale ex-colorificio liberato, a cui parteciperanno importanti urbanisti e architetti come il prof. Enzo Scandurra, Paolo Berdini, Mauro Baioni, Francesco Careri di Stalker e il prof. G.Pizziolo. 

Sperimenteremo domenica direttamente sul campo, riscoprendo una ad una, passeggiando in bicicletta, le aree dismesse della zona vicina al colorificio, immaginadoci quale possa essere una nuova destinazione che possa finalmente andare incontro della collettività e della cittadinanza.

Sabato 27 

Ore 16:30 Visita guidata nell’area dismessa/liberata: Il Colorificio Toscano. Saranno presenti alcuni ex lavoratori della fabbrica 

Ore 18 Presentazione dell’ultimo numero della rivista Millepiani/Urban "Cartografia del desiderio - Per la creazione di una nuova Polis". Inteviene: Enzo Scandurra - Prof. di Urbanistica - Università di Roma La Sapienza Ore

19:30 Apericena a cura di Radio Roarr 

Domenica 28

Ore 10 Introduzione al tema: le aree dismesse a Pisa a cura di Arch. Chiara Ciampa

Ore 10,15 "Chi è e cosa pensa chi frequenta il Colorificio" Considerazioni su un'indagine didattica e partecipata, a cura di: Federica Molea - Laureanda della Facoltà di Architettura Prof. Sonia Paone - Docente di Sociologia Urbana

Ore 11,30 Alla scoperta del patrimonio dismesso e delle relazioni urbane. (Passeggiata in bicicletta attraverso luoghi simbolo dell’abbandono della città di Pisa, è previstaa una sosta per pranzo al sacco nell’area verde dell’ex Ospedale Santa Chiara)

Ore 17,30 Riflessioni, proposte e scommesse sui luoghi abbandonati da rigenerare intervengono: Paolo Berdini - Urbanista Mauro Baioni - Urbanista Francesco Careri - Stalker, Laboratorio di Arti Civiche Università Roma Tre Giorgio Pizziolo - Architettura di Firenze 

Organizza Progetto Rebeldia in Collaborazione con Legambiente Pisa - Radio Roarr - Ciclofficina del Progetto Rebeldia -presso Ex Colorificio Liberato, Via Montelungo 70/633 Pisa

Area dell'’Ex- Siticem