Padova - Bicifestazione "Io autoriduco e tu?"

27 / 10 / 2013

A rompere la monotonia di un sabato che si preannunciava sonnolento e uggioso, magari da trascorrere tra bancarelle e osterie, a cui lasciare i pochi spiccioli che, in tempo di crisi, residuano a chi deve mettere d’accordo pranzo con cena, ci ha pensato stamane il Comitato Provinciale 2 Si Acqua bene Comune di Padova, con la bici-festazione “Io autoriduco la bolletta dell’acqua… e tu?”


L’evento, che ha avuto come “epicentro” il loggiato della Gran Guardia, nella centralissima Piazza dei Signori, prima di snodarsi per le vie cittadine, è sicuramente riuscito. Obiettivo: rilanciare in città la “Campagna di Obbedienza Civile” (promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua) che consiste nell’autoriduzione della bolletta dell’acqua della percentuale del 18,82% (per chi, ovviamente, si serve di Acegas Aps-gruppo Hera) quale scelta ineludibile per l’attuazione del risultato referendario del 13 giugno 2011. Si, perché il 2° quesito, pur avendo estromesso dal computo della tariffa del servizio i.i. la componente “remunerazione del capitale” (che, altro non è poi che una quota di profitto), è stato sempre eluso dai gestori, col risultato che gli utenti si sono visti recapitare, da due anni a questa parte, bollette gonfiate proprio da quella componente ormai illegittima.

Prima tappa del festoso bici-corteo, a cui hanno aderito anche altre realtà cittadine, è stato il vicino Ufficio Postale, dal quale gli attivisti hanno accolto e rilanciato la campagna per la socializzazione della Cassa Depositi e Prestiti, vale a dire dell’Istituto (oggi S.p.A ) che raccoglie e gestisce, con finalità spesso speculative e avulse da una strategia di intervento pubblico, tutto il risparmio postale: 240 mld di euro! L’obiettivo della campagna, è stato ricordato, è quello di una “riconversione” della Cassa a scopi sociali, e cioè a garanzia dei diritti e del welfare locale. Armata di bandiere, palloncini e degli immancabili fischietti ma, soprattutto, della convinzione che quella intrapresa è una battaglia di civiltà, l’inedita brigata ha attraversato le vie cittadine per un’ultima sosta d’obbligo sotto Palazzo Moroni. Non solo per ricordare che con la cessione di Acegas Aps Holding s.r.l. all’emiliana Hera s.p.a. è stata compiuta una scelta nettamente contraria allo spirito referendario ma, soprattutto, per annunciare che è stata avviata, in città, la raccolta delle firme necessarie (500) alla presentazione di una delibera di iniziativa popolare affinché il Consiglio Comunale di Padova: - dia mandato al Sindaco e alla Giunta Comunale di chiedere all’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) il ritiro delle delibere n.585-28/12/2012 e segg. e le dimissioni di tutti i suoi membri perché in palese conflitto con l’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011; - impegni il Sindaco o il suo delegato, in sede di Assemblea di Consiglio di Bacino Bacchiglione, ad esprimere una valutazione negativa sull’adozione del Metodo Tariffario Transitorio (MTT) posto in essere dalla cit. Autorità. Anche i provvedimenti dell’Authority dell’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) sono stati presi di mira dagli attivisti e, in particolare la recente Tariffa-truffa, già responsabile degli incrementi tariffari-2013, la sua pretesa retroattività a tutto il 2012, connessa com’è al tema dei rimborsi. A tale ultimo proposito, abbiamo appreso stamane, dalla lettura dei quotidiani, che la società Centro Veneto Servizi (CVS), che gestisce il servizio idrico integrato in 59 Comuni delle province di Padova e Vicenza, dovrà restituire ai suoi utenti circa 1 milione e 600 mila euro a titolo di remunerazione del capitale investito. Non conosciamo ancora quali siano i parametri utilizzati dal Consiglio di Bacino Bacchiglione per calcolare l’entità del rimborso. Se, come supponiamo, essi sono quelli stabiliti da una recente delibera dell’AEEG, non c’è da stare allegri, dal momento che, vista la cifra iscritta a bilancio (cioé nel Piano tariffario di CVS), 4 milioni e 700 mila euro, il rimborso, in loro assenza, avrebbe dovuto essere ben più sostanzioso! Non solo, esso si riferisce al solo periodo 21 luglio -31 dicembre 2011 mentre, è di tutta evidenza (come del resto sancito dal Parere 267/2013 del Consiglio di Stato) che, il diritto degli utenti è quello di essere rimborsati fino al giorno in cui nelle loro bollette figurerà l’ultima goccia di profitto! Staremo a vedere. La bici-festazione si è poi conclusa in Piazza dei Signori, con bagigi e un buon bicchiere… (eh no, stavolta passatecelo) di vino! La raccomandazione, per tutti, è quella di passare dai banchetti H2O per completare la raccolta delle firme nel più breve tempo possibile per poi ritrovarci, di nuovo, il giorno della presentazione della cit. delibera in Comune.

Alessandro Punzo - Comitato Due Sì per l'Acqua Bene Comune

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