Mestre (Ve) - Incrociamo le braccia, incrociamo le lotte #14N

Lavoratori, cittadini, studenti e realtà sociali verso il #14N

13 / 11 / 2014

Incrociamo le braccia, incrociamo le lotte

Anche Venezia aderisce allo sciopero generale e sociale del 14 novembre contro il Jobs act e il lavoro servile, lo Sblocca Italia e le grandi opere, per il reddito di base e il salario minimo europeo, contro i tagli al Comune di Venezia, per una nuova finanza pubblica e sociale, per la difesa del territorio e dei beni comuni, per un lavoro dignitoso, casa e diritti per tutte e tutti. 

Iniziative a Mestre per tutta la giornata, corteo degli studenti e biciclettata per la Città.

Lavoratori del pubblico impiego e lavoro privato, studenti, cittadini, comitati assieme a chi non ha nessuna tutela aderiscono allo sciopero generale e sociale del 14 novembre, indetto dai sindacati di base (confederazione Cobas, Adl Cobas, Cub, Usi, Rete 28 aprile) e da numerosi movimenti sociali e che vedrà iniziative in contemporanea in oltre 30 città italiane (www.scioperosociale.it).

La giornata del 14 novembre è una delle tappe di mobilitazione nazionale previste nei prossimi mesi contro il Governo Renzi che, attraverso il Jobs act, lo Sblocca Italia, la Legge di stabilità, sta perseguendo politiche che colpiscono soprattutto i soggetti più deboli, i giovani e tutti quelli che subiscono un mondo del lavoro sempre più fragile e precarizzato.

In perfetta linea con le politiche di austerità imposte dalla Finanza Internazionale e dall’Europa, con la scusa del debito e dei vincoli europei, ad essere stritolati per primi sono i Comuni, gli enti più vicini ai cittadini, che con sempre meno risorse a disposizione saranno “costretti” a svendere il patrimonio pubblico e a privatizzare i servizi pubblici locali.

Tutto questo diviene particolarmente inaccettabile a Venezia, dove continua ad operare quel sistema di corruzione e malaffare che ha portato ai recenti scandali del MOSE, e che con lo scavo del Canale Contorta e con la nuova autostrada Orte-Mestre, verrà ulteriormente foraggiato: altre decine di miliardi di euro saranno sprecati in altre “grandi opere” devastanti e inutili, proprio quando, nel pieno di una crisi gravissima, queste risorse pubbliche potrebbero fare la differenza per dare risposte concrete ai bisogni veri della Città e delle persone in difficoltà.

Per ora, gli unici che sembrano pagare questa crisi saranno i lavoratori e i cittadini veneziani: il Commissario prefettizio Vittorio Zappalorto, inviato dal Governo, in assenza di un confronto democratico, sta infatti attuando scelte pesantissime per la Città: tagli al welfare, all’erogazione di contributi per le famiglie in difficoltà, per gli inquilini a rischio di morosità, per la cura delle persone anziane e disabili, nonché tagli ai progetti per persone vittime di tratta e sfruttamento sessuale, senza fissa dimora e tossicodipendenti; eliminazione dei contributi alle associazioni di base che animano e arricchiscono la nostra comunità; forte penalizzazione di tutte le attività sportive, a scapito anche del ruolo fondamentale che queste svolgono nelle pratiche di socializzazione e prevenzione del disagio giovanile. Tagli ai servizi scolastici ed educativi del Comune che apriranno una grande ferita nei processi di formazione individuale e di crescita culturale.

All’Assemblea cittadina tenuta alla Plip il 29 ottobre scorso, i lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia, con la rete degli studenti medi e numerose realtà cittadine, tra associazioni e cooperative sociali, hanno deciso di dare il proprio contributo alla mobilitazione nazionale con due iniziative:

- La mattina alle 9,00 davanti al Municipio di Mestre, partirà il CORTEO organizzato dagli studenti, al quale si uniranno i lavoratori del Comune di Venezia, della Scuola e di alcuni settori del lavoro privato.

- Il pomeriggio partirà una BICICLETTATA PER LA CITTA' (ritrovo ore 15,00 davanti Municipio di Mestre, ore 16,00 partenza con le bici). La biciclettata, allegra e colorata, andrà a toccare alcuni luoghi simbolici e significativi di Mestre (per i tagli subito, per la vendita del patrimonio pubblico, per il taglio dei servizi, ecc), per terminare al centro di Mestre.

Il 14 novembre sarà, per Venezia, una delle tappe di quel “laboratorio sociale” nato il 29 ottobre, che punta a mettere insieme tutti quei soggetti che per primi subiscono le gravi ripercussioni di queste scelte antisociali, avviando un vero e proprio percorso di informazione, partecipazione, e mobilitazione collettiva.

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