Verso il 12 dicembre...

Lezioni di Sciopero

Comunicato Nazionale degli Studenti Medi

7 / 12 / 2014

Il 12 Dicembre sarà giornata di sciopero sociale, sarà un giorno in cui le componenti della società prive di rappresentanza, diritti e futuro metteranno in pratica la prassi politica che storicamente ha caratterizzato il conflitto tra sfruttatori e sfruttati andranno a colpire il potere nelle sedi di produzione e distribuzione delle merci nelle varie città italiane, mettendo in pratica il principio per cui l’incisività politica è determinata dalla capacità di applicare la propria forza.
Gli studenti medi sono consapevoli dell’importanza di attraversare la mobilitazione del 12 Dicembre per dare vita a quelle dinamiche propositive e costruttive che nascono dalla solidarietà, dalla collaborazione e dal confronto quando si incrociano le lotte.
Siamo consapevoli di quanto sia necessario che gli studenti di tutta Italia prendano posizione il 12 dicembre a fianco di precari, universitari e di tutte le altre soggettività che comporranno questa mobilitazione per difendere il diritto a un’istruzione pubblica e gratuita ma anche per difendere e conquistare quei diritti che ci vengono negati o sottratti da coloro che, non soddisfatti di distruggere il nostro presente, vogliono privarci del nostro futuro.
Abbiamo deciso di mettere in piedi, nella settimana precedente allo sciopero sociale, una serie di azioni ed iniziative pubbliche che portino l’attenzione del dibattito politico nazionale e locale su vertenze che vengono portate avanti da anni ma che sono più che mai attuali, in riferimento tanto all’avanzamento di sblocca italia, “buona scuola” e jobs act quanto all’allarmante diffusione di spinte reazionarie e neofasciste.
Questo programma nasce dalla convinzione che è più che mai necessario approfondire, estendere e radicalizzare il nostro intervento politico attraverso l'allargamento dell'orizzonte di lotta del movimento studentesco a tematiche inerenti e non all'istituzione della scuola pubblica, nella prospettiva di estendere in questo modo l’agibilità e il diritto a far politica degli studenti medi all’interno delle nostre scuole e delle nostre città.

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