Incontro dei comitati territorali all'Amiata Camp

Verso la Mobilitazione del 21 Settembre a Parma

13 / 7 / 2013

Arcidosso, Monte Amiata (GR). Nel quarto giorno dell'#amiatacamp sono arrivati a decine gli attivisti che da Nord a Sud difendono i beni comuni, la salute ed il territorio, dalle aggressioni speculative di grandi e piccole opere imposte da lobby politico-affaristiche e poteri distanti alle comunità locali.

Intervista a Elena Gerebizza di Re:common Roma su Finanza e Grandi Opere

 

Comitati ambientali da tutto il paese si sono riuniti tra la Maremma e la Val d'Orcia, una zona della Toscana messa in serio pericolo dal piano di Riassetto Geotermico di ENEL che vorrebbe raddoppiare nei prossimi dieci anni la produzione di energia con la costruzione di sei nuove centrali geotermiche. A due passi dalla faggeta dove si svolge il campeggio le centrali già in funzione soffiano nuvole di vapore, ma gli attivisti toscani spiegano come non si tratti solo di vapore. L'Amiata era un antico vulcano ed il vapore spinto in superficie dalle perforazioni (fino a 5000m di profondità) porta con sè quantità enormi di arsenico, mercurio, acido borico e solfidrico, ammoniaca. Aspirando dal cuore della terra enormi quantità di materiale, questa produzione falsamente "green" provoca depressioni che hanno già fatto scendere l'importante falda acquifera amiantina di oltre 200m, mettendo l'intero territorio a rischio crolli e di terremoti.

Intervista al Professor Andrea Borgia, vulcanologo e geologo, sull'impatto e l'inquinamento dell'impianto Geotermico ad Amiata.

Intervista a Velio Arezzini di SOS Geotermia sulla Green Economy come oggetto di speculazione finanziaria.

Ma i comitati veneti, piemontesi, emiliani, laziali, abbruzzesi, calabresi e siciliani non sono venuti solo per portare la loro solidarietà. In barba ad ogni "sindrome nimby", ogni esperienza territoriale ha sottolineato i punti in comune che legano indiscutibilmente le varie specificità delle singole lotte tra loro. In questi giorni intensi, carichi di dibattiti ed iniziative come volantinaggi, flash mob e occupazioni lampo dei municipi della comunità montana, si è discusso ad esempio di democrazia e processi decisionali, dal livello locale fino alla recente messa in discussione della procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale da parte della Commissione Europea e di come comitati e movimenti territoriali debbano dotarsi di strumenti capaci di far tornare saldamente la sovranità nelle mani delle comunità locali. Si è discusso di crisi e di come grandi e piccole opere siano ulteriori strumenti di finanziarizzazione e della necessità di immaginare una nuova finanza pubblica e partecipata al servizio dei cittadini. Ogni comitato ha portato le sue esperienze "sul campo" in un confronto che ha arricchito tutti.

Intervista a Paolo Carsetti, Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua, sul #amiatacamp

Questa mattina il campeggio si è mosso in corteo, verso il cantiere di una delle nuove centrali geotermiche in costruzione. Davanti ai cancelli sbarrati dagli striscioni e dalle bandiere si è svolta l'assemblea "Geotermia e beni comuni" in cui sono state lanciate proposte per le prossime iniziative. In particolare gli attivisti dell'Assemblea Permanente No Inceneritore hanno invitato tutti i comitati alla grande manifestazione che si terrà sabato 21 settembre a Parma.

Intervista a Davide, Assemblea permanente No Inceneritore Parma, verso il 21 Settembre.

Intervento di Tommaso Cacciari, Comitato No Grandi Navi, durante l'assemblea "Geotermia e Beni Comuni"

Domani l'assemblea conclusiva.

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