Il 18 gennaio a Prato la "Marcia per la libertà", in sostegno agli operai multati in base al "decreto Salvini"

17 / 1 / 2020

Sabato 18 gennaio si svolgerà a Prato la Marcia per la libertà. Prato sta con gli operai!, con partenza dalla stazione centrale alle 16, una manifestazione in sostegno agli operai multati per aver scioperato. 

Poco prima di Natale, mentre il Pd accantonava qualsiasi ipotesi di modifica dei “decreto Salvini”, ventuno lavoratori della tintoria Superlativa di Prato ricevevano 4000 euro ciascuno di multa per aver partecipato a uno sciopero. La sanzione pecuniaria è il frutto dell’applicazione - per la prima volta in Italia- del primo “decreto sicurezza”, che al suo interno prevede proprio la reintroduzione del reato di “blocco stradale”, depenalizzato nel 1999.

Sotto accusa la partecipazione a uno sciopero indetto dal Si Cobas il 16 ottobre, culmine di un’agitazione che durava da diverso tempo. Da sette mesi gli operai non ricevevano lo stipendio e protestavano anche contro il mancato rispetto dell'accordo sindacale sottoscritto nel luglio 2019, che avrebbe dovuto aprire un percorso di regolarizzazione in un contesto di gravissima illegalità imprenditoriale e sfruttamento della manodopera: lavoro nero, turni di 12 ore per 7 giorni la settimana, paghe di mille euro, niente ferie, malattie o permessi.

Le denunce di lavoratori e sindacato erano state confermate dal controllo dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro che per la terza volta in 4 anni procedeva alla sospensione dell'attività e all'apertura di un fascicolo presso la Procura della Repubblica per sfruttamento. 

A questo si aggiunge il fatto che il “blocco stradale” in questione, è avvenuto dopo che, il 16 ottobre, un auto in uscita dalla Superlativa travolgeva il sit-in degli operai in sciopero, ferendo la sindacalista Sarah Caudiero e provocando l’indignazione di laboratori di altre aziende locali. Questi raggiungevano gli altri presidianti ai cancelli della Superlativa, dando vita a una protesta pacifica sgomberata poche ore dopo dalla Questura. 

L'applicazione del Decreto Salvini contro le legittime proteste dei lavoratori è un campanello di allarme non solo per il salto di qualità fatto sul terreno della repressione delle lotte sociali, per per la tenuta stessa delle libertà democratiche nel nostro Paese. 

«Andremo avanti» ha detto Luca Toscano, portavoce di Si Cobas, in una recente intervista apparsa su Il Manifesto, «Oltre alle multe a me e Sarah (la sindacalista ferita, ndr) a maggio dal questore è arrivato il foglio di via da Prato, che sarà discusso dal Tar a febbraio. Il problema infatti è che invece di combattere il sistema di sfruttamento che noi denunciamo, veniamo denunciati e multati noi. Questura e politica locale vedono nella sindacalizzazione il problema, non viceversa».

La solidarietà verso gli operai non si è fatta attendere. È nata la pagina facebook Liberi dai Decreti Salvini - Prato sta con gli operai, è stata attivata una raccolta fondi per le persone multate  e sono decine le realtà che, da tutta Italia, hanno aderito alla manifestazione di sabato prossimo.


Nonostante la grande partecipazione e sostegno, o forse proprio per questo, la Questura ha negato l’arrivo della Marcia nella Piazza del Comune. «La scelta di negare Piazza del Comune è simbolica» dicono gli organizzatori, «pochi mesi fa era proprio lì che Matteo Salvini era libero di tenere il proprio comizio». Le prescrizioni della Questura hanno scatenato diverse proteste e nel pomeriggio di venerdì 17 gennaio una delegazione di “Liberi dai Decreti Salvini” incontrerà il Questore.

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