Azione all'AIM di Vicenza. La nostra acqua non si u.s.a.

12 / 12 / 2009

Una quarantina di attivisti del Presidio Permanente No Dal Molin hanno compiuto questa mattina un’azione comunicativa presso la sede Aim di Vicenza, appendendo striscioni e manifesti per denunciare la privatizzazione dell’acqua vicentina da parte dei militari statunitensi.

I manifestanti, vestiti con tute bianche per ricordare le azioni sul clima in svolgimento in questi giorni a Copenhagen, hanno denunciato che, all’interno del Dal Molin, è in costruzione un pozzo artesiano dal quale gli statunitensi potranno prelevare, in maniera incontrollata e senza pagare un centesimo, tutta l’acqua che vorranno dalla falda acquifera vicentina.

Durante l’iniziativa è stato chiesto alla società Acque Vicentine – controllata dall’Amministrazione Comunale – di impegnarsi a tutelare l’acqua dei cittadini impedendo che una risorsa così importante venga sottratta all’uso comune; ai cittadini sono state consegnate bottiglie “San Rubinetto” con la famosa “acqua del sindaco”.

Lunedì prossimo una delegazione di vicentini partirà per Copenhagen per denunciare l’emergenza ecologica della città del Palladio, dove si costruiscono basi militari, tangenziali devastanti, e si propongono nuovi inceneritori.

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