Ancora una perquisizione contro uno studente dell'Onda

Accade all'alba

Il "vizietto" delle questure italiche

15 / 7 / 2009

Mattina, all'alba, un'altra irruzione delle forze dell'ordine, un'altra perquisizione. Si tratta ancora di uno studente veneziano dell'Onda, Rocco Cacciari, tra l'altro attivista del S.A.L.E. e writer. Motivo della perquisizione un'azione che si è svolta qualche mese fa - più in particolare nel mese di gennaio, nel pieno del bombardamento israeliano a Gaza - ai danni della Zim Line, compagnia navale di bandiera dello stato di Israele. A sostegno delle indagini un video, tratto dalle telecamere del circuito di sorveglianza del grande magazzino Leroi Merlin: Rocco, secondo gli inquirenti, si sarebbe recato proprio in quel magazzino a comperare la vernice utile al gesto offensivo. Viene da ridere, tenendo in conto che Rocco con la vernice lavora, essendo un writer e più in generale un artista. Ma poi procedono rapide le connessioni e l'attenzione torna agli arresti e alle perquisizioni della scorsa settimana, ai danni di 21 studenti dell'Onda. Evidentemente si tratta di una nuova provocazione, volgare e insopportabile, come sempre. L'Onda continua a far paura e questura e magistrati scelgono la via dell'intimidazione, per mettere ordine e sistemare le cose. Di una cosa però possiamo esser certi, non solo l'Onda fa paura, l'Onda continua a non aver paura e a non farsi intimidire.

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