A Padova nasce Granma, il Laboratorio di Salute Popolare: una risposta dal basso alla gestione sanitaria della pandemia.

La prima iniziativa sarà il "tampone sospeso"

28 / 4 / 2021

A Padova nasce Granma - Laboratorio Salute Popolare, che prende il nome dalla nave su cui si imbarcarono i rivoluzionari cubani dal Messico per rovesciare il regime di Batista. La prima iniziativa sarà il "tampone sospeso".

Aprile 2020, Italia. La pandemia di COVID19 morde il calcagno del nostro SSN: i contagi sono alti, non si conoscono terapie, negli ospedali si va alla cieca e nel frattempo i morti sono insopportabilmente sempre troppi. Le scene dei camion dell’esercito che trasportano i defunti resteranno nei libri di storia. Ogni giorno un bollettino di guerra. Sotto l’insopportabile patina retorica degli eroi, si mandano al massacro professionist* sanitar*, medic*, infermier*.

Anni e anni di tagli ai posti letto, decostruzione della medicina intermedia e di base, aziendalizzazione delle strutture sanitarie e modelli ospedalocentrici hanno trasformato completamente il mondo della sanità che è diventata una macchina di profitto e consenso elettorale; il principio della tutela della salute per le persone diventa un mezzo, non il fine.

Ma chiusi nelle nostre case, dalle nelle nostre TV, arrivano immagini quantomeno bizzarre: delegazioni di medici con attrezzature al seguito da…Cuba? Un piccolo e povero paese, come poteva non solo gestire la malattia in casa propria, ma addirittura inviare medici in giro per il mondo?

In realtà, Cuba lo fa dagli anni 60. Da allora, il piccolo paese caraibico ha fatto una scelta che sembra logica, ma non così scontata nella civilissima Europa: ha investito più in medicina che in armi. All’epoca, non avendo capitali per comprare grandi macchinari e costruire centri di ricerca avanzati, sotto il criminale Bloqueo degli USA, ha cominciato a sviluppare una rete salda e organica di prevenzione e di medicina territoriale, di prossimità. Questa rete ha permesso di salvare i cubani dal contagio. Negli anni, questo sistema ha funzionato così bene che Cuba ha cominciato a mandare medici in Africa e America Latina per aiutare quei popoli a combattere le malattie tropicali. Il piccolo miracolo cubano, che ora si appresta a varare anche il proprio vaccino, non è in realtà un miracolo: sono 60 anni di investimenti nella vita invece che nella morte, negli antimalarici invece che nelle bombe.

Aprile 2021, Padova. Nasce Granma - Laboratorio Salute Popolare Perché Granma? Beh, ormai è chiaro. Non per fare l’apologia di chicchessia, piuttosto per omaggiare lo sforzo generoso e solidale di un piccolo paese caraibico, che ha decisamente scelto una via opposta rispetto a quella del nostro paese e che gli ha permesso di aiutare un po’ chiunque, anche i cosiddetti paesi del primo mondo. Granma era la barca scassata che un pugno di romantici rivoluzionari cubani usò per partire dal Messico per abbattere il regime di Batista. Vorremmo che la nostra azione fosse un po’ come questa imbarcazione, piccola ma generosa; che possa aiutare dal basso a resistere alle ondate pandemiche.

Perché Laboratorio? Perché in questo anno siamo convint* che si siano dimostrati i limiti di un sistema che considera i pazienti solo come costo unitario per letto al giorno, che insegna a prescrivere i farmaci in base al loro costo e non alla loro utilità per gli esseri umani che abbiamo davanti, che divide i pazienti in serie a e serie b seconda delle loro possibilità economiche. Crediamo che la salute, dalla definizione che ne da l’OMS sia “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”. Ci insegnano che i determinanti sociali sono i fattori di rischio più importanti per le patologie più comuni, ma poi ci insegnano anche che dobbiamo fregarcene, prescrivere un beta bloccante e tanti saluti alla prevenzione.

Senza contare che nelle nostre città vivono migliaia di “invisibili”, senza documenti o senza casa, o entrambi, che le istituzioni sanitarie fanno finta non esistano.

Le questioni sono tante, non sappiamo ancora quale sarà la rotta di questa barca, ma sappiamo che sta salpando. La nostra prima iniziativa sarà quella del “tampone sospeso”: indicheremo dalle nostre pagine delle giornate, in cui sarà possibile prenotarsi via whatsapp, per fare un tampone rapido previa donazione. La parola “sospeso” sta ad indicare che inviteremo a donare per pagare il proprio tampone e per quello di qualcun altro, per permettere a tutt* di essere screenati. Inoltre attiveremo dei canali dove donare, ci piacerebbe fare anche altre attività di carattere sanitario in futuro. Invitiamo inoltre chiunque volesse dare una mano a scriverci!

Queremos un mundo donde quepan muchos mundo.

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