"Il Movimento è fermo - Lo Stato Sociale" a Sherwood 2016

27 / 6 / 2016

Il Movimento è fermo. Questo è il titolo del libro de “Lo Stato Sociale”; venerdì 24 giugno a Sherwood Festival nello spazio Books & Media abbiamo presentato il romanzo insieme agli autori: Alberto Bebo Guidetti e Alberto Albi Cazzola.

«Un romanzo d’amore e libertà ma non troppo» questa la descrizione breve che gli viene data, in realtà è molto di più, è un libro che racconta un mondo interiore che però viene rappresentato da vari personaggi i buoni, come Zeno, Genio, Luca e così via e i cattivi, il Dottore, Il Generale e non sto a svelarvi altro.

La trama del libro gira attorno ai personaggi di Zeno e Genio, che sono amici da sempre. Il primo disoccupato e scrittore di un blog online,  l’altro autista di bus per turisti. A quasi 30 anni la loro vita a Bologna gira attorno ai sogni ed al bar di Luca. A stravolgere l’ordine delle cose arriva Eleonora, donna giovane e carismatica che in un colpo solo conquista il cuore di Zeno e rianima il collettivo studentesco che tutti davano per morto. Il vero colpo di scena però lo troviamo a diversi chilometri da Bologna, in Svizzera, dove è in corso una manovra della Rete allo scopo di controllare ulteriormente la società, manipolazione alla quale il collettivo studentesco non può e non vuole sottostare.

«Tra tradimenti e nuovi incontri, fughe improvvise, passioni e sogni rivoluzionari, alla 
fine c’è solo una certezza: lottare significa cambiare ogni giorno. Per far succedere qualcosa, per tener viva l’energia, che è l’unica cosa che ci resta quando tutto è fermo». (Dalla sinossi del libro ndr)

Il libro dunque presenta la generazione che va dai 27 ai 35 anni senza lavoro, a cui sono stati tolti diversi diritti ma che nonostante ciò non hanno smesso di credere che il futuro si possa in qualche modo costruire, chi decidendo semplicemente di trovarsi un lavoro e chi continuando a seguire il proprio sogno.

Un libro ambientato a Bologna per ovvie ragioni anagrafiche degli autori ma che potrebbe ricalcare la situazione di molte altre città, in quanto i luoghi maggiormente caratterizzati sono quello del bar, centrale per lo scambio di idee tra Zeno e Genio e quello dell’assemblea, l’assemblea politica, del movimento.

Citando la dedica all’inizio del libro: «A chi sa amare e ogni giorno crea possibilità: percorrendo nuove strade, occupando spazi, liberando idee». Non c’era posto migliore della foresta per presentare un libro di lotta e amore, ma non troppo.

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