Verona. La casa è un diritto: sfratto rinviato

L'emergenza sfratti a Verona continua. La crisi fa aumentare a dismisura gli sfratti per morosità

16 / 11 / 2010

Nuova emergenza abitativa risolta dalla Rete Sociale per il Diritto alla Casa.

Questa mattina gli attivisti della Rete sono intervenuti a San Giovanni Lupatoto in difesa di una famiglia marocchina sotto sfratto, a causa del licenziamento del padre, disoccupato da più di un anno.
Ancora una volta si tratta di una situazione di precarietà e ricatto ai danni di cittadini migranti, costretti dalla necessità di un alloggio per il conseguimento del permesso di soggiorno ad accettare di pagare un affitto di 450 euro (di cui 150 in nero) per un bilocale di meno di 50 metri quadrati.

Ancora una volta le istituzioni si dimostrano incapaci di elaborare soluzioni efficaci e durature, incapaci di affrontare una crisi che colpisce duramente anche la ricca provincia veronese, nella quale sono più di 1000 all'anno solo gli sfratti per morosità e in cui è grave la carenza di alloggi popolari da assegnare alle famiglie in difficoltà, sia italiane che migranti.

Ma oggi, nonostante la massiccia presenza di forze dell'ordine, tra Polizia Municipale e Carabinieri, gli attivisti della Rete Sociale hanno strappato al Comune un contributo economico immediato, che permetterà alla famiglia di Khalid il proprio mantenimento per 6 mesi, nell'attesa di una soluzione definitiva che faccia uscire queste persone dalla precarietà in cui la crisi e
le leggi discriminatorie le hanno costrette.

Un altro risultato positivo per la Rete, che già si prepara alla mobilitazione nei prossimi giorni in occasione di altri due sfratti in città.

La lucha sigue.

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