Trento - In piazza per la difesa dell'istruzione pubblica!

Utente: marziana
12 / 3 / 2011

Anche a Trento la giornata di oggi è stata caratterizzata dal ritorno nelle piazze da parte dei diversi collettivi che ormai da tempo si battono in difesa della scuola pubblica e contro i finanziamenti- sempre in aumento - a quelle private.

Assemblea mondo della formazione, Coordinamento dei collettivi studenteschi ed Equilibrio precario hanno lanciato, per questo pomeriggio, un presidio nel centro storico della città.

All'interno del presidio è stato allestito un punto di raccolta firme contro la provincializzazione - antidemocratica e calata dall'alto - dell'Ateneo trentino, imposta senza dare ascolto alle richieste di coloro che vivono ogni giorno l'università.

Gli attivisti hanno denunciato, in particolare, come la scuola trentina cominci già a vedere realizzati gli effetti delle scelte che la Giunta provinciale, attraverso la contestatissima riforma Dalmaso, ha voluto imporre l'anno scorso:

- cancellati gli istituti professionali di Stato;

- aumentato il numero medio di studenti per classe;

- esautorati di fatto i collegi docenti delle loro competenze decisionali;

- diminuito il numero di docenti e aumentata la quota dei precari (quasi 1/4 degli insegnanti ha un contratto ha tempo determinato);

- zero assunzioni di ruolo per le scuole superiori nell'ultimo anno;

- decurtato il fondo d'Istituto con cui si finanziano attività e progetti, compresi i corsi di recupero dei debiti;

- aumentati i finanziamenti alle scuole private;

- stanziati 380 milioni per l'edilizia scolastica che in realtà servono più per le lobbies del calcestruzzo.

Nel corso del pomeriggio sono poi intervenuti gli attivisti dei comitati per i beni comuni, in particolare quello referendario per l'acqua pubblica che ha sottolineato come i principi che stanno alla base delle privatizzazioni sono gli stessi sia per quanto riguarda la formazione che i beni comuni. Diritti inalienabili che stanno drammaticamente diventando privilegi per pochi. 

Per questo l'invito rivolto agli studenti è stato quello di partecipare in tanti, martedì 22 marzo, nella giornata mondiale dell'acqua, alla Critical Mass che partirà alle 16.30 da piazza Pasi e alla manifestazione nazionale del 26 marzo.

I collettivi si sono dati appuntamento martedì 15 marzo alle 18 a Sociologia per ragionare sulle prossime iniziative, che serviranno anche come tappe di avvicinamento allo sciopero generale del 6 maggio.

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Paolo - Studenti medi