Trento - 01.06.14 - Seconda giornata dell'OltrEconomia Festival

Riappropriamoci dei Beni comuni

1 / 6 / 2014

Il secondo appuntamento del Festival entra nel merito della riappropriazione sociale dei beni comuni, partendo dall’analisi del momento attuale, sia a livello nazionale che internazionale.

Acqua, terra, beni comuni digitali, saranno analizzati secondo le analisi, le campagne, i movimenti, le lotte e le pratiche, che se da una parte condannano senza riserve l’incapacità della politica attuale – cooptata da una finanziarizzazione violenta, che da una parte all’altra del mondo attacca le risorse e condanna le popolazioni, aumentando il divario fra i pochissimi ricchi e i sempre più poveri ed emarginati – dall’altra provano a tracciare la via, che passa attraverso la riappropriazione sociale e le pratiche di autogestione e di democrazia diretta proposte da movimenti e qualche coraggioso ente locale.

Dalle 9.00 alle 13.00 nel tendone allestito nei giardini Santa Chiara, si alterneranno i relatori, che dall’Italia alla Colombia, passando per Grecia, Germania e tanti territori nostrani, cercheranno di tracciare le linee e gli obiettivi in contrasto con quelle politiche economiche che tendono alla spoliazione del comune attraverso privatizzazioni e finanziarizzazioni. Se molto si deve al discorso matrice attorno all’acqua come bene comune, e alla stagione referendaria 2011, che ha permesso di posizionare all’inverno dell’agenda politica i beni comuni come elemento centrale della società, al di fuori delle logiche del mercato, i tempi sono maturi per spingere il ragionamento più avanti, proponendo obiettivi precisi che puntano alla spiegazione di quello che realmente ci sta accadendo attorno, e all’azione conseguenziale.

Dal globale al locale e viceversa, parleremo di finanziarizzazione della Natura e delle sue ripercussioni nei Sud del mondo, con le pratiche del land grabbing in Africa o le intersezioni con la violenza di Stato, come in Colombia, fino alla Campagna Terra Bene Comune, che anche in Italia si propone di arginare cementificazioni e grandi opere  di mettere in discussione il modello agroindustriale, insieme alla rete Stop Biocidio.

Da altre parti non dormono né demordono: in Italia la campagna di Obbedienza Civile e le delibere territoriali proseguono, ma in Grecia in piena crisi la gente si organizza e decide di autofinanziarsi un referendum per difendere l’acqua dalle privatizzazioni, ed è il caso di Salonicco, che sarà presentato dal giovane Water Warriors Georgios Melissos.

Dorothea Harling, membro della rete Europea dell’Acqua ma soprattutto, rappresentante del Berliner Wassertisch, ci racconta come nel 2011 abbiano vinto il referendum cittadino per ripubblicizzare l’azienda locale del SII, ma come sia stato necessario andare avanti “perchè non basta che l’acqua ritorni nelle meni dello stato”, ma bisogna attuare dinamiche di controllo sociale. Perchè, come dice Dorothea, “il pensiero neoliberista ci ha inquinato la mente e tutto deve rendere, anche per tanti di noi cittadini”.

Infine il sociologo Maurizio Teli, che ci renderà edotti di un mondo in cui tutti siamo ormai costantemente immersi, ma che ben pochi conoscono nei suoi lati più oscuri, quelli relativi alla libertà e ai diritti della circolazione della conoscenza in rete, proponendo un vero e proprio vademecum di comportamenti virtuosi.

Nel pomeriggio tre workshop hanno approfondito l'incontro della mattinata.

“Modelli di democrazia partecipativa e di riappropriazione sociale per la gestione dell’acqua / terra / beni comuni digitali”

WS 1: acqua

Pratiche ed esperienze di difesa ed autogestione delle risorse idriche, dagli acquedotti comunitari in Colombia alle iniziative di democrazia diretta per il rispetto del voto referendario, partendo dalla visione olistica delle montagne come bene comune universale.

WS 2: terra

Sono state invitate tutte le realtà e i singoli cittadini che si impegnano nella quotidianità, in maniera pratica e/o teorica, a liberare la terra dalla speculazione e le sementi dalla mercificazione, contro la diffusione degli OGM e che praticano l’agricivismo per riappropriarsi degli spazi incolti e riconsegnarli alla comunità, che coltivano il nostro cibo nel rispetto dei ritmi, della biodiversità e dei diritti umani

WS 3: beni comuni digitali

Sono state invitate tutte le realtà che si occupano di riappropriazione dei mezzi di comunicazione per diffondere, condividere e produrre conoscenza, aumentare la trasparenza e riaffermare i propri diritti.

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