Senigallia - Via Marche: una battaglia per la dignità! Una battaglia vinta!

“La mia stoffa è di fottuto tessuto sociale” (Marracash - Chiedi alla polvere)

8 / 3 / 2010

Con il blocco degli sfratti per sei mesi – fino al 15 settembre – si è chiusa la prima parte della vicenda di Via Marche.

Per noi è una vittoria, ottenuta grazie all’azione sinergica del Mezza Canaja, degli inquilini, degli avvocati Canafoglia e dell’Amministrazione Comunale.  

Al contrario di chi in questi giorni fa finta che alcuni soggetti non siano mai esistiti in questa lotta e che il risultato finale derivi solo dall’efficace – per quanto tardiva – azione delle istituzioni, noi per stile e onestà, non abbiamo nessun problema nel riconoscere i meriti di tutti, anche perché non andiamo in giro in cerca di voti. Per cui, al di là dei tatticismi dell’Amministrazione Comunale che informalmente ci ringrazia e pubblicamente ci ignora, e dei finti comitati e degli ancora più finti rappresentanti, che si autoeleggono tali solo perché sono “consiglieri comunali stranieri aggiunti” in cerca di visibilità, riteniamo il blocco degli sfratti una vittoria di tutti. Una vittoria di e per Senigallia.  

Quello che è successo sarebbe inimmaginabile senza il lavoro di base che abbiamo fatto con gli inquilini, senza la loro autorganizzazione e senza le manifestazioni pubbliche che hanno affermato le richieste di chi vive sotto sfratto, “imponendo” all’Amministrazione di schierarsi pubblicamente e al Giudice di concedere la proroga.  

Quello di Via Marche è un altro straordinario esempio di come solo unendosi e autorganizzandosi si riesce a difendere ed a far valere i propri diritti, senza delegare lotte e istanze a qualcuno. Per noi, anche un’altra conferma del nostro radicamento sociale e territoriale in città.  

Con il blocco degli sfratti si chiude una partita, quella più urgente, e se ne apre un’altra. Ora è compito dell’Amministrazione mantenere le promesse e di accompagnare tramite il sostegno dei servizi sociali tutte le famiglie in nuove abitazioni che dovranno essere rispettose della dignità e delle possibilità economiche di chi ci vive. 

Ora è compito dell’Amministrazione trovare una soluzione che garantisca la possibilità di svolgere il proprio lavoro ai tre esercizi commerciali sotto sfratto. Una soluzione che non può prescindere dal coinvolgere la futura proprietà – magari con una scrittura privata tra Morpurgo, Rocchetti e gli affittuari – in modo da garantire la continuità delle attività, del lavoro e del reddito.  

Per quanto ci riguarda, nei prossimi mesi saremo sempre con gli inquilini di Via Marche per vigilare che le parole diventino fatti e non propaganda elettorale. 
 

CSOA Mezza Canaja

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