Rimini - Solidali con l'ex colorificio liberato di Pisa. Non si sequestrano le idee

26 / 9 / 2013

E' arrivata nel pomeriggio di ieri la sentenza del Tribunale di Pisa che ha deliberato il sequestro immediatamente esecutivo degli spazi dell'ex colorificio liberato.

Come già accadde a Rimini per l'ex centrale della Granarolo liberata nel 2008 e come si è ripetuto di recente in altre città, ritroviamo nuovamente un utilizzo della Magistratura e dei sigilli come strumento per mantenere intatti gli interessi di quei pochi - multinazionali, grandi cooperative, imprenditori o costruttori - che immiseriscono i tessuti sociali ed economici dei nostri territori per poi lasciare sul campo devastazione e macerie frutti del loro arricchimento. Il tutto in un silenzio assordante e molto spesso complice delle amministrazioni cittadine.

L'esperienza dell'ex colorificio liberato è riuscita in questi mesi ad invertire questa rotta restituendo alla città, attraverso progettualità sociali e culturali, uno spazio lasciato colpevolmente abbandonato ed inutilizzato per anni ed aprendo una riflessione sull'utilizzo sociale della proprietà privata. E' stata la prova di come di fronte a meccanismi di speculazione e rendita che ogni giorno impoveriscono le nostre esistenze sfruttate e precarie, insieme, dal basso, si possa creare alternativa, ci si possa dotare di strumenti per rivendicare nuovo welfare, nuovo reddito, nuova socialità e maggiori diritti per tutte e tutti.

Gli spazi sociali sono ossigeno e ricchezza per le nostre città!

Non ci vogliamo arrendere alle macerie di questo presente e con complicità siamo al fianco dei compagni e delle compagne del Municipio dei Beni Comuni per riconquistarci, a Rimini come a Pisa, giorno dopo giorno, centimetro dopo centimetro, nuovi spazi in cui costruire un futuro degno per tutti.

Non si sequestrano le idee!

Lunga vita agli spazi sociali!

Lab. Paz Project

Campagna FacciAMOci spazio

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