Parma. A volte ritornano...

Paolo Bertoletti, segretario generale Cgil Parma, accompagnato da una schiera di attempati reduci dei servizi d'ordine della Cgil, sbattono fuori gli sfrattati dal congresso del SUNIA "Abitare in affitto a Parma".

20 / 3 / 2010

Stamattina la Rete Diritti in Casa e Società di Riappropriazione Urbana si sono recate presso la Camera del Lavoro dove era in corso, durante il congresso del SUNIA (Sindacato inquilini della Cgil), una tavola rotonda sul tema “Abitare in affitto a Parma”, che vedeva tra gli invitati l'assessore alle politiche abitative Pellacini, il Presidente dell'ACER e il Presidente dell’ASPPI.

Il motivo della nostra presenza al convegno era in primo luogo la denuncia della situazione in cui si trova la famiglia di Neffaa, ultimamente cacciata dall'albergo in cui il Comune gli aveva garantito una accoglienza solo provvisoria (dopo aver subito lo sfratto per morosità e aver vissuto con la famiglia in un furgone). Per questa famiglia, ad oggi, l'unica risposta da parte dei servizi sociali è stata quella del ritorno in Marocco, nonostante i figli siano nati e cresciuti in Italia.

Da tempo denunciamo l'aumento degli sfratti e della precarietà abitativa che riguarda ormai molte famiglie, italiane ed immigrate, senza che l'amministrazione riconosca questa come una reale emergenza a cui serve dare risposte concrete.
Per questo oggi volevamo portare un nuovo invito all'assessore Pellacini che ormai da troppo tempo, nonostante le richieste formali o meno, si nega anche ad un semplice incontro con le famiglie in difficoltà.

Quello che oggi è stato considerato inammissibile da parte degli organizzatori del convegno è stata la presenza di uno striscione che non recitava nulla di offensivo od ideologico; chiedeva semplicemente l'immediato blocco degli sfratti.


Purtroppo la direzione Cgil ed i loro rappresentanti hanno avuto una reazione sproporzionata ed aggressiva rispetto agli eventi, richiedendo e poi attuando in malo modo il nostro allontanamento dalla sala. Nonostante la protesta di vari iscritti al sindacato contro questo comportamento eccessivo, siamo stati buttati fuori.

Una volta fuori abbiamo però continuato il presidio richiedendo un incontro con l'assessore che, come al solito, si è sottratto al confronto ed è scappato, dimostrando ancora una volta l'incapacità di questa amministrazione.

Come c'era scritto nel nostro volantino, il Sindacato inquilini e assegnatari a Parma come in Italia non si è mai caratterizzato per la combattività ed ha la grave colpa di aver avvallatola liberalizzazione degli affitti promossa dal governo (amico?) di centro sinistra con la legge 431/98 e ad oggi ci sembra rivestire un ruolo esclusivamente di servizio. Vediamo però anche delle inversioni di tendenza: a Bologna il Sunia è anche sceso in strada a denunciare l’esistenza di alloggi ACER lasciati drammaticamente sfitti e al recente convegno del capoluogo emiliano ha riconosciuto la fase emergenziale richiedendo l’intervento pubblico con misure eccezionali. Con questi presupposti ci si potrebbe anche confrontare, dicevamo, ma dopo oggi ne siamo ancor meno sicuri.

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