Padova - Free Bikes for a free city

Iniziativa contro le ordinanze della giunta Ivo Rossi

25 / 10 / 2013

Oggi gli attivisti del Centro Sociale Occupato Pedro e di BiosLab hanno denunciato in città, il nuovo regolamento di polizia urbana che impone un ampio pacchetto di divieti a tutti i cittadini.

Sul cancello principale di Palazzo Moroni, sede del comune di Padova, sono state appese con catene e lucchetti diverse biciclette, mentre al megafono venivano spiegate le ragioni dell'azione ed il suo significato.

L'iniziativa è nata anche in risposta alla recente azione (a scopo mediatico) dei vigili urbani, che hanno letteralmente rubato le biciclette di chi aveva parcheggiato nel centro storico della città al di fuori dalle poche rastrelliere ormai esistenti.

DI SEGUITO IL COMUNICATO DELL'INIZIATIVA:

FREE BIKES FOR A FREE CITY

A Padova quotidianamente circolano decine di migliaia di biciclette, mezzo di trasporto ecologico, salutare ed economico con cui soprattutto gli studenti scelgono di spostarsi per le vie del centro cittadino.

Una scelta che un'amministrazione comunale dovrebbe promuovere e sostenere invece che colpirla con assurdi regolamenti come quello recentemente introdotto che vieta di legare la propria bici per strada fuori dalle apposite rastrelliere, pena la rimozione e una multa salata.

Peccato però che di rastrelliere ce ne siano in numero del tutto insufficiente, tale per cui dobbiamo temere di vederci sottrarre il nostro mezzo da ladruncoli in divisa che scorrazzano per il centro facendone razzia. 

Un provvedimento assurdo inserito in un pacchetto di nuove regole che colpisce i giovani e gli studenti che attraversano e rendono viva e vitale questa città. Comportamenti come sedersi per terra, bere in compagnia, mangiare per le strade del centro sono proprio la migliore garanzia contro la desertificazione delle vie e delle piazze, quello sì davvero un degrado che non vorremmo mai veder colpire la nostra città.

Non sapendo più dove metterle, oggi leghiamo le nostre bici nel luogo più indicato: Palazzo Moroni.

Non saranno i divieti e il proibizionismo di questa amministrazione, evidentemente entrata in pieno in clima di campagna elettorale, a impedire a migliaia di giovani di sentirsi non soltanto risorsa da sfruttare economicamente, ma liberamente protagonisti della vita cittadina.

CSO Pedro

Bios.Lab

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