Napoli-Riprendiamoci le università!

Il comunicato dell'assemblea d'ateneo della Federico II

28 / 11 / 2013

Studenti, dottorandi, ricercatori e professori provenienti dalle varie università di Napoli si sono riuniti in assemblea presso la sede centrale dell’Università Federico II. L’assemblea è partita da una critica delle politiche governative di tagli alla spesa pubblica ed esprimendo una decisa volontà di resistenza e opposizione al processo di definanziamento, demolizione e delegittimazione dell’università pubblica, nello specifico dell’Università del Sud.

Partiamo dalla critica ad un processo che va avanti da anni e che ha già portato alla negazione dell’accesso all’istruzione a decine di migliaia di persone, sottoponendo contestualmente gli studenti già iscritti ad affrontare difficoltà economiche e personali ogni giorno sempre più gravose.

Non sarà la contrattazione sugli spiccioli delle risorse sottratte in questi anni all’università pubblica fatta oggi a Roma dai rettori delle Università del Sud a garantire il diritto allo studio e adeguati standard di qualità alla formazione.

E’ chiaro a tutti che si tratta degli stessi rettori che hanno assecondato il processo di privatizzazione e smantellamento dell’Università pubblica innescato dalle riforme degli ultimi venti anni.

E’ necessario ripartire da un dibattito serrato nelle aule e nei dipartimenti e rompere il processo di lenta morte che attende le università nei prossimi anni: oggi è stato il primo necessario momento dopo anni di silenzio dei corpi vivi dell’università.

Per queste si riconvocano immediatamente per martedì 3 dicembre nell'aula Matteo Ripa all'Orientale e mercoledi 4 nell’aula Ottagono della sede centrale della Federico II due spazi di discussione pubblica per pretendere che si metta in pratica un blocco della didattica effettivo e capillare e non fittizio cosi come è accaduto nella giornata di oggi.


Studenti, dottorandi, ricercatori e professori associati di Napoli in agitazione

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