Un nuovo autorevole pronunciamento del mondo accademico giuliano

Il Centro di ricerca per la pace dell'Università di Trieste chiede la libertà di Luca Tornatore

Il CURSP denuncia "clima di intolleranza e di intimidazione violenta contro chi dissente"

22 / 12 / 2009

Ecco il documento approvato domenica dal CURSP:

SOLIDARIETÀ A LUCA TORNATORE

Il Centro Studi e Ricerche per la Pace dell'Università di Trieste (CUSRP) richiama l'attenzione sul fatto che Luca Tornatore, astrofisico del Dipartimento di Fisica, attivista politico, nonché vicino al CUSRP, è stato arrestato in una retata della polizia a Copenaghen la sera del 14 dicembre alla fine di un dibattito con Naomi Klein e Michael Hardt. Luca è accusato di lancio di oggetti e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Il processo, anziché celebrarsi immediatamente, è stato fissato al 12 gennaio 2010.

Luca si era recato a Copenaghen in occasione del vertice sul clima per portare il suo contributo di scienziato e di attivista alle manifestazioni di protesta contro l'inerzia, la superficialità e la malafede dei governanti sul tema del cambiamento climatico. Luca si è sempre speso nel dibattito politico e scientifico con grande generosità, offrendo un contributo di grande valore sia sul piano delle idee sia su quello organizzativo, come ha sottolineato lo stesso Rettore dell'Università in una lettera spedita all'ambasciatore danese a Roma e al ministro Frattini.

Chi conosce Luca dubita fortemente che egli possa essersi mai lasciato andare ad un qualsiasi gesto violento, e dà invece credito alle sue dichiarazioni d'innocenza.

Il CUSRP esprime invece profonda preoccupazione per il clima di
intolleranza verso il dissenso e di intimidazione violenta che vanno montando tanto in Europa come in Italia. Parallelamente, le manifestazioni di piazza sono gestite dalle cosiddette forze dell'ordine in maniera sempre più dura, continuando una linea di repressione delle stesse manifestazioni pacifiche che, in Italia, è iniziata a Genova nel 2001.

Nel caso di Luca il CUSRP ritiene di essere di fronte, con ogni probabilità, ad un ennesimo episodio  della pratica degli arresti preventivi.

Il CUSRP riafferma la liceità, anzi la necessità del dissenso verso le
politiche di distruzione ambientale e di iniziativa bellica, e condivide in toto qualsiasi iniziativa in questo senso che sia espressa in forme non violente. Chiede che la detenzione di Luca Tornatore abbia termine immediatamente, perché appare in primo luogo immotivata, comunque esagerata rispetto alle imputazioni ed invece funzionale ad un'inaccettabile repressione del dissenso. Auspica che il processo sancisca senza l'ombra del dubbio l'innocenza del collega.

Trieste, 20 dicembre 2009

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