Genova - Protesta contro il caro bus "Riciclate il vostro biglietto"

25 / 2 / 2011

Si chiama "ticket crossing" e riprende, idealmente, il libero scambio dei libri nelle città. Solo che stavolta, a passare di mano, sono i biglietti del bus ancora validi. Per dire no agli aumenti e al taglio ei servizi

Amt taglia? Facciamoci furbi. O meglio, dimostriamo, almeno per un giorno, che aumento del biglietto e riduzione del servizio non possono passare sopra le nostre teste come nulla fosse. Un grido di battaglia, insieme all´invito alla disobbedienza, quello che arriva da "Uniti contro la crisi", il movimento nato negli ultimi mesi che raduna (solo per citare alcuni soggetti) studenti, ricercatori e professori precari, movimenti per la casa, migranti, centri sociali e che ha lanciato il primo esperimento di "Ticket crossing", ovvero lo scambio solidale del biglietto del bus. L´iniziativa è semplice: "Uniti contro la crisi" realizzerà, e invita tutti i cittadini a contribuire, dieci centri di raccolta dei ticket ancora validi, che potranno così essere riutilizzati da altri utenti. E poco importa se il regolamento prevede che il titolo di viaggio non sia cedibile.

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Le istruzioni, che ormai da alcuni giorni viaggiano sulla rete, sono molto semplici: "Oblitera il biglietto, conservalo fino alla tua destinazione. Prima di scendere dal bus o dalla stazione metro controlla quanto tempo di validità rimane e inserisci il biglietto nella fessura dell´obliteratrice, senza timbrare nuovamente. Oppure depositalo nel punto di ticket crossing che trovi nei pressi di tante fermate o che puoi facilmente creare vicino alla fermata sotto casa. Prima di salire sul bus, controlla che qualcuno non abbia lasciato un biglietto ancora valido nel punto di ticket crossing o, a bordo, nell´obliteratrice". Precise quanto fantasiose le indicazione per realizzare il "ticket cross": portare con sé una bottiglia di plastica vuota, che verrà adeguatamente modificata, e si trasformerà nel raccoglitore dei biglietti ancora validi.

La manifestazione, che coivolge decine di ragazzi che hanno volantinato sui bus e comunicato le ragioni della protesta, è inizieta alle 15.30 in piazza De Ferrari ed è durata cento minuti. Ma la mobilitazione è annunciata a oltranza, "fino a portare alla costituzione di una rete di mutua cooperazione e di resistenza dal basso" L´intenzione è quella di rendere il ticket crossing il più capillare possibile, e di riallestire i punti di scambio laddove dovessero essere rimossi. «Genova _ sottolineano i promotori del "bus-mob" è la città d´Italia in cui il trasporto pubblico costa di più. E, ciononostante, si tagliano i servizi serali e quelli periferici. E questi sono i frutti della privatizzazione del servizio. Amt e Comune di Genova amministrano un bene comune e devono assicurare un servizio sicuro, ecologico e accessibile a tutti. Devono agire per il bene della collettività, non per il profitto». Anche una bottiglia vuota può servire a ricordarlo. l.php%3Fu%3Dhttp%253A%252F%252Fgenova.repubblica.it%252Fcronaca%252F2011%252F02%252F24%252Fnews%252Fprotesta_contro_il_caro_bus_riciclate_il_vostro_biglietto-12858044%252F%26h%3D05883&sr=sr1366x768:cd24:lgit:jey:cky:tz1:ctna:hpnaGE_GE_240211_E_04.html&sr=sr1280x1024:cd32:lgit:jey:cky:tz1:ctna:hpna

di Albero Puppo

Tratto da genova.repubblica.it del 24.02.11

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