Rimini/Italia - Voi mafia capitale e falsità, noi attivisti/e per l'accoglienza degna!

Oggi ore 16.30 conferenza stampa al Villino Ricci in via Ceccarelli 14

12 / 6 / 2015

In riferimento all’articolo pubblicato sul Resto del Carlino del 12 giugno, dal titolo “Un Pentito del Paz denuncia: a Casa Madiba gli ospiti pagavano” si allude al fatto che il progetto di accoglienza degna per i rifugiati e gli homeless della città, nato intorno al progetto di Casa Madiba Network  lucrasse su tali emergenze e disagi di natura abitativa.

Nulla di più PALESEMENTE falso, mistificante ed infamante. Come avremmo potuto chiedere del denaro a degli indigenti? A quale scopo? Un giornalismo serio avrebbe dovuto sincerarsi della realtà dei fatti magari ascoltando anche chi ogni giorno con generosità - volontariamente e gratuitamente - ha supportato o supporta gli homeless e i richiedenti asilo della città, sborsando soldi anche di tasca propria o ospitando le persone presso la propria abitazione.

Fatti reali che possono essere confermati da tutte le persone che in quest’anno e mezzo sono state aiutate e supportate dalla nostra comunità per provvedere alle varie necessità: rinnovi dei permessi di soggiorno, dei passaporti, vitto, gas, benzina per il generatore. Nessuno può mettere in discussione questo, la generosità di chi come noi ci ha messo sempre la faccia, la propria vita rischiando anche sul piano penale per portare avanti una lotta giusta che parla di più diritti per tutti e tutte.

Chi da utile infame e pedina del potere si è prestato a quest’opera mistificante e falsificante e chi si è fatto megafono, tramite il Resto del Carlino, della propaganda dei poteri forti sarà querelato senza alcun timore. Non abbiamo nulla da nascondere noi…

Ma non solo, l’altro aspetto grave che vogliamo sottolineare è l’uso politico delle fughe di notizie.

Come mai con un’inchiesta ancora in corso, tale notizia di reato viene pubblicata sul Carlino? Chi è la talpa in Procura? Qual è il suo scopo? A noi quest’operazione appare come una vera e propria macchina del fango ben architettata da chi in Procura, Questura, Comune sta facendo una vera e propria operazione speculatoria e denigratoria su un’esperienza di autorganizzazione e di lotta nata intorno al nodo dell’emergenza abitativa. Lo scopo di questo ENNESIMO attacco è il tentativo di sovrapporre la nostra illegalità agita attraverso le occupazioni (mezzo e non fine per denunciare la gravità del fenomeno) a quella di Mafia capitale. Chi difendono allora Procura, Questura e Comune?

Chi comanda in questa città è marcio e usa “alcolisti anonimi” con problemi legali strumentalmente per attaccare chi – come noi - da sempre denuncia e contrasta speculatori, palazzinari, poteri forti e l’illegalità diffusa nel settore turistico/stagionale. Le tante denuncie che abbiamo avuto, insieme alle molteplici iniziative su questi temi che abbiamo organizzato in questi anni, lo stanno a testimoniare più della “macchina del fango” che è agita nei nostri confronti. Noi siamo l’alternativa a mafia capitale e ai monopoli di chi specula sulla sofferenza sociale.

Noi siamo l’antidoto a un sistema inquinato che mercifica la povera gente, la spoglia della sua dignità, a chi davvero pratica estorsione nei confronti di chi ha bisogno di essere accolto, aiutato, sostenuto.

Noi siamo l’ostacolo al doppio Stato, di cui ci ha parlato Stefano Rodotà, che si è manifestato anche in questo territorio.

Un doppio Stato si è creato a Roma, in Italia e anche a Rimini. Emerge nell'Expo, nella Sanità, nella vicenda dell’aeroporto Fellini, del TRC, del Coconuts e dei grandi eventi estivi (molo Street parade, notte rosa) così come altrove.

È’ un modo di governare, non una struttura parallela estranea allo Stato, un modo di costruire apparati repressivi e infamanti che usano la stampa di propaganda a difesa dei poteri forti, un modo di operare che legittima l'illegalità praticata dal soggetto forte mentre agisce violenza, e costruisce immaginario e stigma contro il soggetto debole che la pratica, come nel caso delle occupazioni abitative, per rivendicare diritti inalienabili come quello alla casa a fronte di migliaia di sfrattati, di centinaia di homeless e di 15.000 alloggi sfitti nel solo Comune di Rimini.

Casa Madiba Network viene NUOVAMENTE colpita perché al tentativo di spostare e schiacciare tutto su dinamiche di ordine pubblico (scontri scontri scontri) sta costruendo in questo territorio una prospettiva e proposta politica contro l’Europa dell’austerity e della dittatura finanziaria e quindi contro la città trasformata in un brand come rimining. Questa è la realtà, questa è la posta in gioco e ci riguarda a tutti e a tutte.

Allora avanti Madibers o l'umanità o rimining!!!

Invitiamo tutti e tutte oggi alle ore 16.30 alla conferenza stampa presso il Villino Ricci in via Ceccarelli n. 14.

CASA MADIBA NETWORK

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Madibers. Le 5 giornate di Rimini

Articolo dal Carlino del 12 giugno