Rimini - Il diluvio e la città. Alcune riflessioni

Lunedì 24 giugno un forte nubifragio si è abbattutto su Rimini. Ingenti i danni in alcune zone della città.

26 / 6 / 2013

Anche il garage deposito di alcuni compagni dove conservavamo l'archivio storico del Paz con tutto il materiale dell'ex scuolina di via Montevecchio, documenti, foto, libri, manifesti è andato completamente distrutto. Immerso parte dell'impianto audio e il generatore.
Il cambiamento climatico e i disastri ambientali sono lì a ricordarci che questo mondo va cambiato, che non vi può essere compatibilità fra un nuovo modello di sviluppo ambientale, sociale, economico e l'ecobiocapitalismo che sfrutta, devasta territori, vite, persone.
Ci siamo dati da fare, lunedì notte, consapevoli di aver perso anche noi qualcosa di importante, non eravamo soli ma insieme a tante altre persone della zona dei padulli, duramente colpite da un vero e proprio nubifragio che si è abbattutto con tanta violenza sulla città.
Ci siamo sostenuti, abbiamo aiutato le persone, abbiamo condiviso pensieri e riflessioni.
Nessuno ha mollato o si è arreso.
Ci sarebbero molte riflessioni da fare e tante cose da dire.
Da una parte una città attiva, vera, una comunità che si è rimboccata le maniche senza stare a guardare, dall'altra chi ha cavalcato lo scaricamento di responsabilità, come se la politica fosse solo delega, come se la politica si facesse solo dall'alto verso il basso e non al contrario. Certo i partiti che hanno governato questa città negli ultimi decenni hanno molte responsabilità sulle fogne, sullo sviluppo, sulla cementificazione ma dove erano e dove sono queste persone quando si è cercato e si cerca di costruire percorsi e vertenzialità diffuse nel territorio per l'ambiente, per i diritti, per costruire una città migliore?!
Ci sentiamo chiamati in causa solo quando perdiamo qualcosa di nostro, di cui siamo proprietari, qualcosa che afferisce non al bene comune ma a quello individuale, ma per il resto quando tocca ad altri, quando sono in gioco i diritti dei lavoratori, dei precari, dei migranti, di un parco che vuole essere cementificato, di una scuola che vuole essere privatizzata, dell'ennesima sfilata dei nazi, troviamo solo il menefreghismo generale. Così non si cambiano le cose.
Poi è inutile lamentarsi, aggredire, indignarsi.
Il grillismo purtroppo in questo senso ha fatto strada come il berlusconismo del resto. Ed il Pd sta lì, in mezzo, continua a ripetersi, ma soprattutto continua a ricordarci che se vogliamo cambiare le cose non dobbiamo aspettarci nulla da loro.
Per questo è importante autorganizzarci, costruire coalizioni sociali per incidere nell'agenda politica cittadina, costruire un conflitto sano, l'unica leva importante per cambiare lo stato di cose presenti.
Solidarietà e vicinanza a tutte le persone che hanno subito danni!
Dajè Rimini! Un abbraccio sincero e forte a tutti/e
Lab Paz Project Rimini
PS: la memoria non si cancella con l'acqua che sommerge le nostre cose, ne con documenti andati perduti. La memoria è un ingrannaggio collettivo.


Servizio IdroMeteoClima di Arpa :

Un intenso sistema temporalesco ha interessato nel pomeriggio odierno la Città di Rimini, a partire dalle ore 17 locali.
Le intensità della precipitazione sono risultate molto elevate, fino a 4 mm in un minuto.
La stazione regionale di Rimini Ausa ha registrato dei valori accumulati pari a 90 mm in 30 minuti e 123 mm in un’ora.
Entrambi questi dati sono rappresentativi di un evento che, per le aree di pianura della Regione, non trova riscontri nei dati archiviati a partire dal 1920 circa.
A termine di confronto, il record storico precedente della precipitazione era 113 mm in 1 ora.

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