Parma - Sgombero imminente del palazzo occupato in via Bengasi che ospita oltre 60 persone

Comunicato stampa della Rete diritti in casa

13 / 3 / 2012

Nel novembre 2010, 13 appartamenti abbandonati da anni in un palazzo di proprietà privata situato in via Bengasi sono stati occupati da 3 famiglie e una cinquantina di lavoratori migranti single. Questi lavoratori, molti del comparto edile,  hanno perso il lavoro in seguito alla crisi o hanno occupazioni precarie che non consentono loro di accedere ad un alloggio a canone di mercato, considerati i costi correnti degli affitti.

Si tratta di lavoratori con un alto livello di mobilità geografica, alcuni dei quali hanno abitato solo per brevi periodi negli alloggi di via Bengasi, spostandosi di frequente alla ricerca di un lavoro in altre città italiane, in Francia, ultimamente anche in Libia.

Nel tempo il palazzo ha accolto diversi migranti provenienti dalla Tunisia e dotati di permesso umanitario. Due delle tre famiglie occupanti hanno trovato nel tempo una soluzione alternativa e hanno ceduto il posto ad altre persone in stato di necessità.

Tutte queste persone sono state escluse dalle strutture di prima accoglienza del Comune (dormitori e case di accoglienza) o non hanno potuto accedere, vista la scarsa consistenza, ai progetti di accoglienza per i profughi dal Nord Africa.  Via Bengasi ha quindi rappresentato per decine e decine di persone l’unico rifugio minimamente accogliente che ha evitato loro di dormire all’addiaccio, sopperendo degnamente alle mancanze delle strutture comunali, dove vige, tra l'altro, una gestione rigida ed escludente (accoglienza solo notturna e per massimo 2 mesi, divieto di consumare i pasti ecc).

Sappiamo che lo sgombero del palazzo occupato è imminente: i primi sentori di un intervento ci sono già stati, tra l'altro, quando Iren è intervenuta per staccare le utenze.

Il problema è che si prospetta uno sgombero senza alternative e che quindi gli attuali abitanti di Via Bengasi rischiano di essere buttati per strada.

La Rete Diritti in Casa e gli occupanti sono più volte intervenuti pubblicamente, attraverso 3 lettere al prefetto e vari presidi, per sollecitare un piano di interventi che garantisse una soluzione alternativa a chi è stato costretto per necessità a ricorrere all'occupazione.

Oggi si prospetta, in assenza di interventi di qualsiasi tipo da parte delle istituzioni, una risposta di tipo esclusivamente repressivo.

E' un ulteriore brutto segnale per questa città, che ignora gli appelli che da 10 anni a questa parte il movimento di lotta per la casa lancia in merito agli sfratti e all’emergenza abitativa. Una città colpevole di aver deliberatamente abbandonato qualsiasi progetto di intervento serio in materia di edilizia residenziale pubblica (case popolari) per concentrare finanziamenti e progetti esclusivamente nell'housing sociale, aggiungendo così altra edilizia convenzionata alle centinaia di appartamenti di edilizia convenzionata (in buona parte invenduti) già esistenti a scapito dell'edilizia popolare a canone sociale, in un percorso di sostanziale privatizzazione dell'edilizia residenziale pubblica e cementificazione selvaggia.

L'edificio di via Bengasi sarà abbattuto, considerata la debolezza strutturale, peggiorata tra l'altro dopo i recenti terremoti, per far posto a un intervento immobiliare di tipo speculativo. Noi pensiamo che gli attuali abitanti hanno diritto a una risposta dignitosa ai loro bisogni. Chiaramente se ciò non avverrà saremo al loro fianco per garantire il rispetto dei loro diritti. Invitiamo tutti a partecipare attivamente alle iniziative che si svolgeranno per impedire che così tante persone finiscano in strada. Per chiedere insieme casa, diritti e dignità!

RETE DIRITTI IN CASA PARMA

Sportello informativo sul diritto all'abitare tutti i martedì dalle 18:30 alle 21

presso Casa Cantoniera Via Mantova 24-Parma.

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