Atelier precario occupato

Parma - Art Lab e l'Oltretorrente

Diario di bordo: il secondo giorno di occupazione

8 / 5 / 2011

Da quando il palazzo triste e fatiscente di Borgo Tanzi 26 si è trasformato in Art Lab, tante cose sono cambiate. Gli spazi colmi di rifiuti e escrementi di piccioni sono stati puliti e resi attraversabili, sono sorte zone comuni in cui fare assemblee, cene e video proiezioni, il signor Tronchi, nostro nuovo coinquilino, ha trovato tanti amici e amiche che lo aiutano nei lavoretti, gli fanno compagnia e ascoltano le sue fantastiche storie, ricche di aneddoti e racconti sulla città. Ma, soprattutto, c'è stato un continuo flusso di persone che hanno visitato lo stabile e hanno contribuito alla sua trasformazione, producendo, di fatto, un cambiamento del rapporto tra gli studenti e gli abitanti del quartiere che da sempre ospita l'università, le biblioteche e i luoghi che maggiormente siamo abituati ad attraversare nel post studio, tra bar, cinema e portici di via d'Azeglio.

Gli studenti vengono spesso dipinti come un'entità di disturbo alla quiete cittadina, quasi fossero un corpo estraneo, non appartenenti alla città e al tempo stesso portatori di disagio e disturbo bivaccando , bevendo e mangiando kebab.

All'interno di Art Lab, invece, abbiamo registrato una totale  inversione di rotta. Siamo stati piacevolmente sorpresi e colpiti dalla gioia e la generosità con cui il quartiere ci ha accolti: niente sguardi torvi ma gente pronta a incontrarci, conoscerci ed, ognuno secondo le proprie possibilità, ad aiutarci.

Per questo ci sentiamo in dovere di ringraziare il quartiere Oltretorrente e i suoi abitanti: i cittadini parmigiani "doc" da diverse generazioni, i cittadini migrati da altre parti del mondo e gli sudenti universitari fuori sede che trovano casa qui, tra via d'Azeglio e l'univesità. Ci siamo sentiti accolti a braccia aperte perchè gli abitanti di questo quartiere hanno conservato un modo di vivere genuino e popolare, forse dato dal fatto che vivono i nostri stessi problemi: il caro affitti, la speculazione edilizia, la privatizzazione degli spazi pubblici, i divieti e le ordinanze comunali che limitano le libertà individuali, le ronde di esercito e polizia che sottopongono studenti e soprattutto migranti a continui e pretestuosi controlli, l'inaccessibilità alla cultura a causa dei prezzi elevati di cinema e teatro, l'insufficienza e l'inadeguatezza dei mezzi pubblici, nonostante l'aumento spropositato del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti.

Il sindaco pare non essere contento della nostra iniziativa, ma a noi basta e avanza l'approvazione di chi ci ha conosciuto e continua ad attraversare ARTLAB, confermata dalla raccolta firme in atto.

Un grazie di tutto cuore a tutti per quest'accoglienza e per il sostegno.

---

E' nato Art Lab: comunicato e fotogallery dell'occupazione

Diario di bordo: primo giorno di occupazione di Art Lab

Links Utili:

Bookmark and Share