Padova 10.12.14 - Il Piano casa lo presentiamo noi!

Conferenza stampa e incontro con l'assessore alle politiche abitative per restituire un diritto all'abitare accessibile e sostenibile.

10 / 12 / 2014

Questa mattina un centinaio di persone, tra Assemblea Sociale per la Casa, Rifondazione Comunista , Adl Cobas, Bios Lab e Razzismo Stop si sono date appuntamento di fronte a Palazzo Moroni per un presidio e per incontrare l'assessore alla casa e ai servizi sociali Brunetti.

Una risposta obbligata alla campagna mediatica e politica che in queste ultime settimane, con un allarmismo del tutto ingiustificato, ha cercato di criminalizzare la pratica dell'occupazione abitativa, individuando proprio le occupazioni come l'emergenza a cui dover rispondere.

Un attacco strumentale che non può però nascondere la realtà: il disagio abitativo crescente, la costante incapacità delle istituzioni di dare risposte efficaci, le graduatorie bloccate da anni con migliaia di famiglie aventi diritto ma ancora in attesa di assegnazione, la periodica messa in vendita del patrimonio pubblico in città.

Durante il tavolo con l'assessore gli attivisti hanno presentato un documento con alcune proposte concrete:

-avvio di progetti di autorecupero su immobili pubblici in stato di degrado

-blocco della vendita del patrimonio pubblico

-intervento dell'ufficio casa del Comune prima dell'effettiva esecuzione degli sfratti

-la possibilità per gli occupanti di casa e i rifugiati di Casa Don Gallo di ottenere la residenza per poter accedere ai servizi essenziali

-un tavolo con gli enti gestori di enormi patrimoni lasciati sfitti, come l'INPS, per l'utilizzo sociale degli immobili

A parole si è registrata una certa disponibilità a discutere intorno a queste proposte, staremo a vedere se nelle prossime settimane ci sarà la volontà politica di concretizzarle. Non si interromperà certo la costante mobilitazione in difesa delle occupazioni già attive in città e il blocco degli sfratti, una pratica che ha garantito negli ultimi mesi la possibilità per moltissime persone di non finire in mezzo alla strada e trovare nel frattempo soluzioni alternative.

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