Il 29 aprile 2004 le Case di Plastica tornarono a vivere, ora le vogliono abbattere..

No allo sgombero delle case di plastica di Sesto San Giovanni!

Come Associazione Para Todos Todo ci opponiamo a qualsiasi soluzione che non sia per tutti gli attuali abitanti.

24 / 6 / 2009

Il problema della casa ha raggiunto livelli devastanti nella metropoli milanese: migliaia di persone sono senza casa, sotto sfratto o abusive, oppure sono costrette a vivere in tuguri spacciati per stanze in affitto, perché non possono pagare i canoni esorbitanti del mercato immobiliare. Ma gli edifici ci sono: migliaia di appartamenti sfitti, tenuti vuoti per le speculazioni, oppure lasciati al degrado. Quest'ultimo è il caso degli alloggi popolari, che l'ALER non considera "interessanti" come patrimonio da preservare. Così è successo per le Case di Plastica di Sesto San Giovanni. Costruite nei Settanta con materiali sperimentali al tempo dell'immigrazione verso le fabbriche, sono state lasciate in abbandono per anni, nonostante un inizio di ristrutturazione che ha solo sperperato soldi pubblici. L'ALER e il Comune di Sesto non hanno mai fatto nulla per renderle veramente abitabili.


Il 29 aprile 2004 le Case di Plastica tornarono a vivere, come occupazione migrante per il diritto alla casa. Le ventisei famiglie che le hanno autorecuperate vengono da Ecuador e Perù. Non hanno solo il problema della casa: senza casa si trovano sprovvisti del diritto all'esistenza stessa in Italia. Sono ormai inseriti nel quartiere Parpagliona, dove si trovano le case, e con i suoi abitanti hanno intrecciato relazioni di buon vicinato. Hanno dimostrato che si può lottare con dignità per i propri diritti, per dare ai propri figli un futuro migliore. Stanchi di vivere nelle baracche o di dormire in macchina, hanno avuto il coraggio di uscire dall’ombra. Forse è per punire questo eccesso di dignità, se non per una banale questione di soldi, che il Comune di Sesto San Giovanni e l'ALER vogliono abbatterle.


Il Comune è riuscito a farsi approvare dalla Regione Lombardia un contratto di quartiere. Il cuore del progetto su Parpagliona è l'abbattimento delle Case di Plastica, per costruire un altro stabile, ma con altre persone a viverci dentro. Una spesa di milioni di euro, per abbattere e ricostruire una cosa che c'è già. Soldi pubblici che sarebbe meglio investire nella manutenzione degli alloggi o in nuova edilizia popolare. E invece vengono usati per stroncare un esempio di lotta che arriva dai meno tutelati di tutti: i migranti. I quali, insieme agli italiani di Action Milano, hanno anche fondato l'Associazione Para Todos Todo, che ha sede alla Case di Plastica.


Come Associazione Para Todos Todo ci opponiamo a qualsiasi soluzione che non sia per tutti gli attuali abitanti. Ci opponiamo all'abbattimento e, prima ancora, ci opponiamo allo sgombero delle Case di Plastica. Vogliamo una proposta di alternativa reale che tuteli tutte le famiglie, le quali sono tutte in condizioni di emergenza abitativa. Siamo contrari a questo folle progetto, che è inumano, inutilmente costoso e pone la sinistra partitica sullo stesso solco tracciato dal razzismo governativo.


Nelle ultime settimane abbiamo spinto il Comune a dare spiegazioni su ciò che vuole fare, aprendo una trattativa. Si è già tenuto un incontro con il vicesindaco Demetrio Morabito, e abbiamo fornito un quadro della situazione di emergenza delle famiglie. Ora spetta al Comune e all'ALER dire cosa offrono davvero, se vogliono evitare di ricorrere allo sgombero, come dichiarano di voler fare.


Noi intanto resistiamo e continuiamo ad affermare che le case non si abbattono, si abitano. Perché essere contro l'abbattimento delle case vuol dire anche difendere la memoria storica di una città operaia, sostenere una comunità in lotta per i propri diritti, rifiutare la logica della guerra tra poveri. Vuol dire impedire un sopruso consumato in silenzio, denunciarlo. Vuol dire sapere da che parte stare, dalla parte dei bambini, delle donne e degli uomini che stanno lottando non solo per i propri diritti, ma per quelli di tutti, italiani e migranti.


Invitiamo tutte e tutti a visitare le Case di Plastica, a conoscerle e sostenerle, perché il futuro non è ancora scritto. La partita è ancora tutta da giocare.

Associazione Para Todos Todo - Case di Plastica di via Catania 126
 

Sesto San Giovanni, 24 giugno 2009

per contatti: pertutti.tutto@gmail.com o 389 6447458

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