Napoli - Contestati Maroni e De Luca

12 / 4 / 2017

Questa mattina il governatore della Regione Lombardia ha incontrato il Presidente de Luca nella sede della giunta regionale campana, per siglare un protocollo d’intesa che importi anche nella nostra regione il modello gestionale delle finanze che Milano ha adottato già da tempo, fatto di privatizzazioni e speculazione.
Proprio Roberto Maroni, quello delle scritte sul palazzo regionale inneggianti al family day, quello che da ministro degli interni ha attuato alcune delle peggiori politiche di limitazione della libertà di movimento per i migranti e di repressione per i movimenti sociali, quello che sta gestendo la regione Lombardia in continuità con la linea precedente, fatta di austerity e di speculazioni (come nel caso del modello Expo), proprio lui pensa di poter venire a dare lezioni di buon governo.
Gli attivisti del centro sociale Insurgencia hanno deciso di contestare il summit portando in piazza delle ruspe giocattolo, riproducendo scherzosamente il simbolo tanto caro al partito di Maroni. I manifestanti hanno bloccato una delle vie d’accesso al palazzo regionale, venendo poi trascinati via con la forza dalla polizia e dai funzionari della questura presenti.
La libertà di parola evocata ripetutamente dal leader della Lega Matteo Salvini dopo la manifestazione dell’11 marzo evidentemente non è un valore universalmente valido: quando i movimenti sociali contestano le politiche razziste ed eversive del suo partito o dei suoi alleati, la loro voce va tacitata con ogni mezzo!
Lo striscione esposto dagli attivisti rimandava alla grande giornata del 22 aprile, giorno della festa dell’orgoglio antirazzista e migrante che si terrà a Pontida, e che vedrà la partecipazione di movimenti, comitati, associazioni, centri sociali di tutta Italia. Del resto Maroni conosce molto bene quella località del bergamasco, essendone uno dei più affezionati frequentatori durante il raduno estivo del folklore leghista e razzista. Ci vediamo a Pontida!

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Attivisti trascinati via dalle forze dell'ordine