Giorno del ricordo: nessuno spazio agli zombie neofascisti!

Martedì 9 febbraio mobilitazione antifascista, Sociologia ore 18.30

9 / 2 / 2016

Martedì 9 febbraio diverse realtà legate alla destra fascista locale, da Casapound a Fratelli d’Italia, scenderanno in piazza per commemorare le vittime italiane delle foibe. L’appuntamento, previsto alle 20,30 in largo Pigarelli nei pressi del monumento dedicato alle vittime, è lanciato in occasione del Giorno del ricordo, solennità civile istituita dal Governo Berlusconi per «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».

La citazione testuale, tratta dalla legge 30 marzo 2004 n.92, che ha istituito il Giorno del ricordo, denota lo spirito puramente revanchista di questa commemorazione. I deportati ed i morti nei lager fascisti e nazisti, le vittime dell’odio etnico, la tragedia umana di popolazioni vissute in un’area storicamente contesa da vari nazionalismi ed imperialismi, vengono derubricate con l’espressione «più complessa vicenda del confine orientale».

Proprio grazie a questo spirito revanchista, il Giorno del ricordo viene sistematicamente utilizzato dall’estrema destra italiana come palcoscenico per propagandare ideali xenofobi, razzisti ed iper-nazionalisti. Gli stessi ideali che hanno causato morte e distruzione sul confine orientale, come in altre parti dell’Europa, per gran parte del XX secolo e che continuano ad essere le principali cause di oppressione delle popolazioni e degli individui.

E’ noto come negli ultimi anni la destra fascista abbia cercato di legittimarsi politicamente fomentando la guerra tra poveri e provando ad indirizzare la rabbia della moltitudine impoverita, altrimenti legittima, contro migranti e rifugiati. Altre volte, il nemico della “purezza nazionale” è individuato in coloro che non aderiscono ai modelli familiari e affettivi ritenuti egemoni (si veda la recente partecipazione di tutta la destra fascista al Family Day lanciato dagli integralisti cattolici).

La propaganda xenofoba di tali gruppi, in primis CasaPound, si è spesso intrecciata con la tradizione squadrista più becera, fatta di minacce, agguati ed aggressioni notturne, tutto ciò con la copertura delle Questure e del potere politico, palesata dalla recente relazione di un alto funzionario del Ministero dell’Interno che descrive i fascisti del terzo millennio come “bravi ragazzi”. Anche nel nostro territorio regionale, gli atti di squadrismo non sono mancati, si vedano le numerose aggressioni avvenute a Trento durante lo scorso anno ed i recenti fatti di Bolzano, che hanno visto un consigiere circoscrizionale di Casapound protagonista di una vile aggressione ai danni di un adolescente.

I tentativi della destra fascista di riabilitarsi politicamente sono arginati grazie ad un lavoro quotidiano di monitoraggio, di presenza nel tessuto sociale, di pratiche collettive che parlano il linguaggio dell’inclusione, della cooperazione e del meticciato. Purtroppo, però, tale lavoro non è sufficiente per impedire a questi soggetti di scendere in piazza portando istanze provenienti dagli anni più bui della storia. E’ doveroso, quindi, mobilitarsi per gridare il proprio sdegno contro gli zombie nazionalisti che, ancora una volta, usano il giorno del ricordo per propagandare contenuti volti a disgregare le nostre comunità.

Per questa ragione convochiamo la Trento antifascista a scendere in Piazza il 9 Febbraio, alle ore 18 30 di fronte alla facoltà di Sociologia per togliere ogni agibilità a gruppi neofascisti come CasaPound e Fratelli d’Italia.

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