Fano (Pu) - #dirittoallacasa Occupato e interrotto il consiglio comunale

10 / 11 / 2013

Oggi abbiamo occupato e interrotto il consiglio comunale di Fano!

L'iniziativa presa da 50 compagn* ha messo a nudo tutto il vuoto della retorica di una politica miope portata avanti fra le quattro mura di una sala consiliare, sempre più distante e sorda ai problemi reali del nostro territorio. 

Il movimento che oggi ha interrotto il consiglio comunale fanese, dopo che l'ultimo non si era espresso sull'emergenza casa della famiglia Vindice, è composto da un tessuto sociale composito di soggetti colpiti dalla crisi e che hanno trovato nella solidarietà attiva una risposta alla privazione di diritti ed allo smantellamento dello stato sociale che si sta concretizzando grazie agli ultimi governi.
Sollevare le emergenze sociali dal basso come è stato fatto nell'ultimo consiglio si è rivelato un grande mezzo proprio perchè mette in relazione la politica istituzionale, lontana dalle privazioni che la crisi ha prodotto, con chi ne subisce gli effetti.

SENZA LAVORO NON C'E' REDDITO, SENZA REDDITO NON C'E' CASA.

Grazie alla rete di associazioni ed individualità che si è messa in moto per opporsi alla deriva 

antisociale del sistema capitalista, stasera si è conquistato un tavolo con i capigruppo del consiglio comunale fanese.

Ad oggi la famiglia in questione subiva il silenzio assordante delle istituzioni rispetto alla loro condizione di MOROSITA' INCOLPEVOLE, ossia l'impossibilità di pagare l'affitto a causa della disoccupazione emergente. Dopo questa azione popolare il sindaco Stefano Aguzzi non ha potuto fare altro che garantire alla famiglia Vindice che: non sarà sgomberata; le utenze di gas ed acqua verranno allacciate e quindi garantiti elementari diritti umani; fin quando alla famiglia non sarà assegnata una casa e quindi la trafila burocratica non farà il suo corso, potrà rimanere nell'appartamento di proprietà ERAP che ha OCCUPATO con molto coraggio.

Ovviamente in buona fede non possiamo che essere soddisfatti dell'azione che ha prodotto il cambio di atteggiamento dei capigruppo fanesi e del sindaco, questo perchè è ora che la politica asservita alle logiche finanziarie imperanti ricominci ad interessarsi alla questione sociale conseguente alle manovre finanziarie europee ed internazionali degli ultimi tempi. 
Non siamo più disposti a subire i ricatti di un sistema che non abbiamo determinato, e consapevoli una volta di più che solo la lotta paga!
Complici e solidali con la famiglia Vindice e con le altre persone nella stessa condizione.

Ogni sfratto sarà una barricata.

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