Diversamente precari

Intervista a Cristina Morini sul suo ultimo libro suo ultimo libro "Per amore o per forza: femminilizzazione del lavoro e biopolitiche del corpo"

9 / 6 / 2010

Lavoratori a progetto, free lance, partite iva individuali, contratti atipici, in una parola: precarietà.Nella migliaia di differenze che contraddistinguono il presente è la precarietà che tiene insieme milioni di giovani e meno giovani in tutta Europa. Il capitalismo cognitivo è indubbiamente controverso, ambivalente, totalizzante ed occupa una scena sempre più significativa all'interno del mercato del lavoro. Ma cos'è la femminilizzazione del lavoro e il lavoro immateriale? Come si produce oggi e in quali condizioni di sfruttamento? Chi sono i nuovi soggetti precari e quali risposte concrete e collettive si possano dare a questa situazione?

Ne abbiamo parlato con Cristina Morini, autrice del libro "Per amore o per forza: femminilizzazione del lavoro e biopolitiche del corpo", edizioni OmbreCorte.

Che cosa si intende per femminilizzazione del lavoro? Quali sono le caratteristiche del lavoro e quindi della produzione oggi?

Questa condizione di grande precarietà cosa comporta per le persone quindi quali soggettività produce?

Quello che si apprende attraverso socialità e relazioni quindi la vita ed i corpi possono essere resi produttivi e messi al lavoro. Ci sono conseguenze? Quali?

Nel tuo libro c'è una parte dedicata alla Cultura Queer. Come si intrecciano queste teorie sulla decostruzione dei generi sessuali con i ragionamenti che mi hai appena fatto?

Diversità e precarietà sono tratti caratteristici del presente. Che possibilità c'è di fare battaglie comuni e darsi obiettivi condivisi? Il reddito di cittadinanza può essere uno strumento utile?

Questi temi verranno rispresi Giovedì 10 Giugno nella puntata di Spotlights, dalle 13 su Radio Kairos, verso la serata "Diversamente Precari", che si terrà Mercoledi 16 Giugno presso il Tpo di Via Casarini 17/5, Bologna.

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