Libia

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Venezia - Nessuna complicità con i massacratori del popolo libico

Venezia - Nessuna complicità con i massacratori del popolo libico

Attivisti chiudono la sede di UNICREDIT di campo San Salvador

24 / 2 / 2011
Una cinquantina di attivisti oggi, 24 Febbraio, hanno forzato la chiusura di una delle sedi di banca Unicredit a Venezia. Banca che, dal 2008, ha nel governo libico il suo maggiore azionista. I manifestanti hanno impedito gli accessi alla sede con striscioni che riportavano le scritte: Gheddafi boia, free Libia, libertà per il popolo libico. L'insegna della banca è stata, ... »
Roma - Espulsione dal basso per la Berlusconi-Gheddafi Incorporated

Roma - Espulsione dal basso per la Berlusconi-Gheddafi Incorporated

Fermiamo il massacro - Per l’abrogazione immediata degli accordi con la Libia. Libertà, democrazia, diritti e dignità per il Mediterraneo

Utente: rifo
24 / 2 / 2011
Oggi, 24 febbraio 2011, la Camera di Commercio Italo-Libica, con sede a Roma in Viale Regina Margherita 192, ha ricevuto un ordine di espulsione dal basso. Mentre a sud del Mediterraneo la popolazione libica paga un prezzo enorme per essersi ribellata al dittatore, mentre le spiagge di Tripoli – quelle spiagge bagnate dal nostro stesso mare – si tingono del rosso cupo ... »
Rimini - Sanzionata Unicredit. Fermiamo la ferocia sulla popolazione civile in Libia. Gheddafi vattene!

Rimini - Sanzionata Unicredit. Fermiamo la ferocia sulla popolazione civile in Libia. Gheddafi vattene!

23 / 2 / 2011
Sanzionata dal basso Unicredit in C.so d'Augusto! Nessuna complicità con i massacratori del popolo libicoAbbiamo detto ieri e in tanti e tante nel percorso di uniti contro la crisi: WELCOME! via Gheddafi, via gli accordi Italia/Libia! Con questo spirito abbiamo sanzionato dal basso l'UNICREDIT in c.so d'Augusto.Comunicato di lancio del Presidio:Quello che sta accadendo in ... »
Trieste 22/2 h 18: Democracy is calling. Disturbiamoli tutti!

Trieste 22/2 h 18: Democracy is calling. Disturbiamoli tutti!

22 Feb - Piazza Unità - h 18. Il Mediterraneo è in fiamme, crollano i regimi. È ora che crollino i dispositivi della Fortezza Europa, le sue mura, a cominciare da quelle dei CIE, che crollino gli accordi con la Libia.

22 / 2 / 2011
22 Febbraio, Appuntamento in P.zza Unità alle h 18 Il Maghreb e l'Egitto sono in fiamme mentre coloro che garantiscono la stabilità di investimenti immensi e le fondamenta delle mura esterna della Fortezza Europa "non vogliono disturbare".Migliaia di donne e uomini nel Nord-Africa stanno sfidando il corpo vivo del dominio e del potere, stanno sfidando i dispositivi della ... »
Se anche la Libia trema, trema la Fortezza Europa

Se anche la Libia trema, trema la Fortezza Europa

Il Colonnello Gheddafi nella morsa delle rivolte. Brucia il Palazzo del Governo. E’ il momento di far cadere anche gli accordi con la Libia

21 / 2 / 2011
Gheddafi trema insieme ai Raìs del Maghreb e del bacino orientale. In giornata le fiamme sul Palazzo del Governo, il simbolo di un’era e del controllo militare e politico sui migranti nel Mediterraneo. E la Libia, le piazze della Grande Repubblica (Jamāhīriyya) Araba di Libia Popolare e Socialista, è a doppio filo legata all’Europa che intorno al controllo ... »
Motovedetta italo-libica spara su pescatori siciliani - Pattugliamento congiunto o tentato omicidio?

Motovedetta italo-libica spara su pescatori siciliani - Pattugliamento congiunto o tentato omicidio?

15 / 9 / 2010
Pochi mesi fa scrivevamo come il 17 giugno il Parlamento Europeo, con una risoluzione, avesse raccomandato agli stati membri di non effettuare espulsioni verso la Libia, dove negli ultimi mesi erano state eseguite diverse condanne a morte, anche contro cittadini di paesi terzi. Appena qualche settimana dopo, all’inizio di luglio, il Parlamento italiano ... »
La Commissione Europea e gli accordi Italia-Libia

La Commissione Europea e gli accordi Italia-Libia

4 / 8 / 2010
1. Nella Comunicazione della Commissione al Consiglio dell’Unione Europea del 30 novembre 2006 “ Rafforzare la gestione delle frontiere marittime meridionali” (COM 2006-733) si individuava “l’esigenza di cooperare con i paesi di transito dell’Africa e del Medio Oriente per trattare la questione dei migranti illegali” rilevandosi peraltro come non fosse ... »
Libia - Liberi di essere venduti, sfruttati, detenuti, uccisi

Libia - Liberi di essere venduti, sfruttati, detenuti, uccisi

Dopo 16 giorni nel carcere di Braq, le autorità libiche rilasciano i 205 profughi eritrei. «Potete andare dove volete», assicurano da Tripoli. Ma i ragazzi sognano l’Europa e la protezione internazionale. Interpellanza alla Commissione Ue sul respingimento denunciato dal manifesto

16 / 7 / 2010
Questa è la notizia di oggi. Dopo che nelle scorse settimane avevamo cercato insieme a tanti altri di tenere aperata una finestra (a proposito di lebertà di stampa possiamo dire che è stata una battaglia faticosa) sulla violenza e le brutalità che si stavano consumando a sull’altra sponda del mediterraneo. Poi, l’accordo di ... »
Padova – Protesta in Prefettura con le testimonianze dei rifugiati somali

Padova – Protesta in Prefettura con le testimonianze dei rifugiati somali

E mentre il governo annuncia soluzioni finanzia la violenzalibica con due milioni di euro

10 / 7 / 2010
In cento sotto la Prefettura di Padova per protestare contro l’operazione Brak gestita e sostenuta dal Governo italiano come una vittoria diplomatica. Sono i rifugiati somali ospitati dall’associazione Razzismo Stop nella palazzina di vai Gradenigo ad aprire la mobilitazione con la testimonianza delle violenze e degli abusi ... »
Parma – Report dal presidio contro i respingimenti in Libia

Parma – Report dal presidio contro i respingimenti in Libia

Venerdì 9 luglio circa cinquanta persone hanno manifestato davanti alla Prefettura di Parma per chiedere l’immediata liberazione dei 250 profughi eritrei trattenuti nei centri di detenzione libici, a seguito dei respingimenti finanziati dal Governo italiano .

10 / 7 / 2010
“Libertà e diritto di asilo” recitava lo striscione. Tante le associazioni cittadine che hanno sottoscritto l’appello per la liberazione dei 250 profughi eritrei deportati in Libia, tra cui la scuola di italiano per migranti Perché no?, il CIAC, la Casa cantoniera autogestita, il Coordinamento Pace e Solidarietà, Ya Basta, l’associazione Pecora Nera, Amnesty ... »
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