Webinar - Covid-19 e crisi climatica: la rivoluzione nella rete della vita

Sabato 2 maggio alle 15. Il webinar verrà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook Venice Climate Camp.

23 / 4 / 2020

Sabato 2 maggio, dalle 15 alle 18, si terrà il webinar “Covid-19 e crisi climatica: la rivoluzione nella rete della vita. Verso il Venice Climate Meeting”, con diversi ospiti e movimenti internazionali. Chi fosse interessato a partecipare dovrà inviare una email con nome e cognome a info@veniceclimatecamp.com; verrà inviato un link per la connessione. La piattaforma non permette di avere più di 100 partecipanti: per questo il webinar verrà trasmesso in streaming sulla pagina facebook del Venice Climate Camp

Dopo mesi in cui i movimenti climatici hanno conquistato le piazze e le strade del mondo intero, in cui le tematiche correlate alla crisi e alla giustizia climatica si sono fatte spazio all'interno del dibattito pubblico, il 4 e il 5 aprile ci saremmo dovute e dovuti incontrare per il Venice Climate Meeting con l'obiettivo di aprire un grande spazio di azione per la giustizia climatica, provando così a creare una commistione funzionale fra gli elementi radicali di teoria analitica elaborati e di pratica messi in atto nell'anno precendente. Uno spazio che non può trovare ora la materialità di cui avrebbe bisogno, ma di cui continuiamo a sentire l'urgenza e l'esigenza. Per questo motivo abbiamo ritenuto necessario mantenere la prospettiva del meeting, con un possibile posticipo a settembre in concomitanza del prossimo Venice Climate Camp, ma sentiamo il bisogno in questo momento di proseguire l'elaborazione adeguandola alla fase che stiamo vivendo: quella della pandemia e della crisi a essa correlata.

La narrazione mainstream prova a dimostrarci in questi giorni come il lockdown abbia anche aspetti positivi rispetto all’emergenza climatica: la temporanea chiusura di alcuni impianti, il blocco della mobilità e la riduzione delle emissioni vengono letti come segnali promettenti. Quello che la narrazione mainstream non coglie è l'unicità della cornice entro cui cambiamento climatico e pandemia si muovono, piani connessi e non separati che stanno generando una crisi sistemica di accumulazione, produzione, consumo e liquidità. Anche in rapporto alla dialettica natura-lavoro-capitale, la versione ufficiale sulla crisi economica rischia di eliminare dalla discussione il primo elemento, riportandoci indietro nel tempo.
Utilizziamo quindi lo spazio virtuale, l'unico al momento agibile, per andare a fondo alle questioni che il Covid-19 ci pone: in che modo la pandemia e le sue conseguenze si inseriscono e agiscono nel quadro delle rivendicazioni per la giustizia climatica? All'interno della crisi sistemica, come si intrecciano giustizia sociale e giustizia climatica? Come è possibile rinsaldare un orizzonte europeo solidale, fatto di condivisione delle lotte, di fronte allo sgretolarsi delle istituzioni europee? E soprattutto qual è il futuro dei movimenti climatici dentro e oltre l'emergenza?
Sono domande cui è necessario trovare risposta insieme per aggiornare la grammatica dei movimenti per il clima: se leggiamo il Covid-19 non come la causa della crisi, ma come una sua conseguenza, il claim per la "just transition" si inserisce perfettamente entro il quadro di rivendicazioni che si sono affermate nell'ultimo mese di quarantena, tra cui il diritto alla salute e al reddito garantito.

Crediamo che questo piano della discussione possa essere realmente funzionale per il momento in cui, finalmente, potremo tutte e tutti rincontrarci e continuare insieme a tracciare le linee di un cambiamento radicale del sistema.

RELATRICI E RELATORI (elenco in aggiornamento):

•Raul Zibechi

•Stefania Barca, Università di Coimbra
•Valeria Graziano, Coventry University, The Pirate Care Project
•Tomislav Medak, Coventry University, The pirate Care Project
•Cristina Morini, giornalista, saggista e ricercatrice indipendente
•Elena Gerebizza, Re:Common
•Movimenti climatici europei

Chi fosse interessato a partecipare dovrà inviare una email con nome e cognome a info@veniceclimatecamp.com
Vi risponderemo con un link che vi permetterà di connettervi facilmente.

La piattaforma non ci permette di avere più di 100 partecipanti: per questo terremo alcune "stanze" libere e trasmetteremo l'assemblea sulle nostre pagine FB. Chi non potrà partecipare tramite la piattaforma Adobe Connect avrà la possibilità interagire tramite la diretta FB.

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Covid-19 and climate crisis: revolution in the web of life
Road to Venice Climate Meeting

After months in which Climate Movements have taken and conquered the squares and streets of the whole world, in which the themes and issues linked to climate justice and the climate crisis have heavily placed themselves within Public Debate, on 4th and 5th April we should have all met up at the Venice Climate Meeting with the objective of opening up a wide scope of action for climate justice, by trying to create a functional mixture between elaborate radical elements of analytical theory and the practical elements we put to use in the last year. A physical space which cannot find its much needed and much required necessary substance, but of which we continue to feel its urgency and necessity. For this reason we feel it is necessary to maintain the prospect of the meeting, with a possible postponement in September 2020 during the next Venice Climate Camp. However, at this moment in time, we feel the need to pursue the elaboration in tune with period we are living in – that of the Covid-19 pandemic and that of the subsequent crisis related to the pandemic.

These days the mainstream narrative tries to show us how the lock-down has also positive effects in relation to the Climate Emergency. The temporary closure of some industrial activity, the interruption of mobility, and the reduction of emissions are read as promising signs. What the mainstream narrative does not understand is the uniqueness of the framework within which Climate Emergency and pandemic move – connected, and not separate, levels that are generating a systemic crisis of accumulation, production, consumption, and liquidity. Also in relation to the “Nature-Work-Capital” dialectic, the official version carries the risk of erasing the first element of such dialectic from the discussion, thus bringing us back in time.

Therefore we will use the virtual space, the only space available to us at the moment, in order to get to the bottom of the issues that Covid-19 has brought to the surface. Questions such as: in what way do the pandemic and its consequences, insert themselves within the framework of the demands for Climate Justice? How can it be possible to reinforce integral European developments, made up of shared conflict, in the face of crumbling European institutions? And, finally and most importantly, what will the future of Climate Movements within the emergency, and beyond the emergency, be like?

These are questions that must be answered together, in order to update the “rule book” of Climate Movements – if we read Covid-19 not as the cause of the crisis, but as one of its consequences, the case for “Just Transition” fits perfectly within the frame of the demands that have arise during the last month of lock-down. Among these demands are the right to accessible healthcare and the right to a guaranteed basic income.
We believe that these levels of discussion can be truly operational for when, finally, we can all meet again and continue to trace the lines of a radical change to the system.

SPEAKERS (work in progress):

•Raul Zibechi 

•Stefania Barca, Coimbra University
•Valeria Graziano, Coventry University, The Pirate Care Project
•Tomislav Medak, Coventry University, The pirate Care Project
•Cristina Morini, journalist, essayist and researcher
•Elena Gerebizza Re:Common

•European movements

Whoever wants to partecipate has to send an e-mail to info@veniceclimatecamp.com, writing name and surname. We will answer back sending the webinar link.

The platform does not permit to have more than 100 participants: for this reason we will leave some "free rooms" and transmit the webinar on our FB page. If you can't connect from Adobe Connect platform, you will have the possibility to interact directly from the FB direct. 

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